Il tifo da curva ha conquistato la classica

Tra gli appuntamenti della nuova stagione anche un concerto dedicato alle due squadre capitoline

Francesca Scapinelli

C’è anche il calcio, nel dovizioso programma della stagione dell’Accademia Filarmonica Romana che si inaugura il 20 ottobre. «Musica nel pallone» è infatti il progetto per piccola orchestra affidato ai compositori, Luis Bacalov e Marcello Panni, che si occuperanno rispettivamente di Roma e Lazio, le società «rivali» per eccellenza.
«Si tratta di una drammatizzazione - spiega Giorgio Battistelli, direttore artistico -, ovvero per ciascuna squadra si sono realizzati centinaia di filmati storici, che poi sta agli stessi compositori selezionare. Dietro c’è la collaborazione con gli "addetti ai lavori": per esempio, l’ex presidente della Lazio Gian Casoni (ora vicepresidente della Filarmonica, ndr) fiancheggia Panni nelle scelte per il montaggio». Il risultato sarà presentato in due serate, in cui si ripercorreranno in musica sia Lazio che Roma («le tifoserie saranno quindi insieme!»)
A parte questa insolita produzione (con data ancora da definire), il cartellone include i tradizionali repertori classico-romantico, barocco, contemporaneo spaziando dal settore sinfonico a quello del balletto, senza trascurare il teatro musicale da camera. Quest’ultimo, spiega Battistelli, è in un certo senso «il grande assente» a Roma come in altre città. «Abbiamo pensato a proporre il Satyricon di Bruno Maderna, tratto da Petronio, con la regia di Giorgio Pressburger: è una sorta di collage in forma scenica, molto divertente». E chi si aspetta grandi cose sarà accontentato, visto che si alterneranno sul palco dell’Olimpico (la sede storica dell’Accademia) direttori come, per fare solo un nome, Zubin Mehta.
I primi quattro spettacoli, causa restauro del teatro (fino al 31 ottobre trasformato in cantiere), si terranno al Parco della Musica. Giovedì 20 ottobre ci sarà il Giardino Armonico, gruppo diretto da Giovanni Antonini (con la violinista Viktoria Mullova) che eseguirà musiche barocche di Händel, Vivaldi, Sammartini, Bach. Il 27 ottobre largo all’Orchestra Giovanile Italiana guidata da Jeffrey Tate (in repertorio Britten, Fauré e Brahms). Ancora all’Auditorium, il 3 novembre, il concerto che vede impegnato il pianista Alexander Lonquich con opere di Poulenc, Fauré, Albéniz, Rihm, Debussy e Schumann. Il 14 novembre, il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini suonerà Lully, Purcell, Tuma, Telemann, Wassenaer, Dall’Abaco e Mascitti.
Con «Just for show», spettacolo del DV8 Physical Theatre, prima assoluta in Italia, la stagione torna nella sede di piazza Gentile da Fabriano (23-26 novembre). È una coreografia che usa illusioni ottiche e proiezioni virtuali, coprodotto dall’Accademia e da Romaeuropa Festival. Da ricordare poi Sir John Eliot Gardiner e The English Baroque Soloists (8 dicembre); Philip Pickett e la New London Consort 2 marzo, con «Didone ed Enea» di Purcell), l’Etoiles e Solisti del New York City Ballet (8-9 marzo), l’Orchestre des Champs-Elysées (18 maggio) e, gran finale, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta (25 maggio) nella prima sinfonia di Brahms e Mozart. Botteghino aperto da lunedì 26 settembre. Info: 06-3265991.