Il tifone Morakot spazza le coste della Cina: un milione di evacuati

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Gravi danni in tutta l'area orientale: morto un bimbo di quattro anni, edifici crollati. Allerta anche a Shanghai
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Pechino - Dopo aver flagellato ieri Taiwan, il tifone Morakot si è abbattuto oggi sulle coste orientali cinesi dove ha provocato gravi danni e la morte di un bambino di quattro anni. Le autorità hanno messo in allerta fino alla città di Shanghai, che si trova molto più a nord. Anche se era prevista un'attenuazione della forza del tifone, per non correre rischi le autorità cinesi hanno evacuato circa un milione di persone in due province, quelle di Fujian e Zhejiang. Proprio in quest'ultima zona, a Wenzhu, ci sono stati crolli e edifici scoperchiati, riferisce la Nuova Cina. "Quattro adulti ed un bambino di 4 anni sono stati sepolti sotto le macerie ed il piccolo è morto nonostante i soccorsi prestatigli", precisa l'agenzia.

Il tifone sta provocando molti danni all'economia di questa parte della Cina, che tanto dipende dalle esportazioni via mare e dalla pesca. Nella provincia del Fujian, dove il tifone è arrivato dal mare, i voli dalle città sulla costa sono stati cancellati e tutti i pescherecci sono stati richiamati nei porti. Almeno un cargo si è trovato in difficoltà quando è stato spinto su una secca dai venti e dalle onde. A Fuzhou, il capoluogo della provincia, i supermercati sono stati presi d'assalto prima dell'arrivo del tifone. Più a nord è stata messa in massima allerta anche Shanghai, dove le previsioni del tempo minacciano forti precipitazioni e onde alte fino a 7 metri. Nel suo passaggio su Taiwan il tifone ha provocato 4 morti e 27 dispersi e l'equivalente di almeno 18 milioni di euro di danni nel settore agricolo. Novecentomila persone sono rimaste senza elettricità ed almeno 1.200 soldati sono stati mobilitati per portare soccorso alle popolazioni colpite da quelle che vengono definite le peggiori inondazioni da 50 anni.