Il tifone Nabi ora devasta il Giappone

Con il passare delle ore si aggrava il bilancio del supertifone Nabi (quarto grado di potenza distruttrice, appena inferiore al quinto grado dell’uragano Katrina che ha messo in ginocchio gli Stati Uniti) che ieri ha devastato l’isola meridionale di Kyushu, la terza più grande del Giappone, con venti arrivati fino a 215 km orari e piogge torrenziali. Il conto dei morti provocati dal nubifragio è salito ieri a sei, mentre per il momento si contano 13 dispersi e 51 feriti. Ai 110mila residenti di Kyushu è stato ordinato di evacuare. Il governo ha mobilitato l’esercito per coordinare l’esodo. Il tifone Nabi («farfalla» in coreano) si muove ora verso nord alla velocità di 30 chilometri orari, ma si prevede che svolti a est e che si abbatta sulla costa del Mar del Giappone, portando tempeste di pioggia sulla costa nipponica occidentale e sulla Corea del Sud, prima di risalire verso l’isola settentrionale di Hokkaido.