Tifosi a caccia dei mini abbonamenti

Sale la febbre promozione per il Genoa. Lo si capisce dall’assalto dei tifosi per accapparrarsi i mini abbonamenti validi per le ultime tre gare casalinghe dei rossoblù contro Triestina, Pescara e Napoli. Sia al Genoa Store che al Ferraris dove sono in vendita rispettivamente i posti per le Tribune e per distinti e gradinata sud, ieri nella giornata di prelazione per gli abbonati gli sportelli sono stati presi d’assalto e i centralini della sede rossoblu’ hanno suonato per tutto il giorno. Scontato che in quattro giorni, da domani la vendita dei mini abbonamenti sarà libero, esattamente come aveva chiesto il vice presidente Gianbattista Pastorello quota trentamila spettatori verrà raggiunto, ma non si esclude che il richiamo del posto assicurato per il big match col Napoli possa portare all’esaurimento dello stadio. E proprio caccia al biglietto anche perché i prezzi per le tre partite conclusive sono favorevoli rispetto alle cifre già fissate per l’ultima gara con i partenopei. Insomma, abbonarsi conviene. La squadra riprenderà ad allenarsi oggi e se Juric, infortunato, e De Rosa che verrà squalificato, con la Triestina non ci saranno, preoccupano le condizioni di Bega uscito anzitempo a Frosinone. Pronti in difesa Stellini e Masiello.
Intanto Sculli, il cui processo d’appello dopo la condanna a 8 mesi per il calcio scommesse non è ancora stato fissato, viene nuovamente tirato in ballo per una vicenda di ‘ndrangheta. Sculli avrebbe partecipato ad una cena in un ristorante milanese oltre due anni fa insieme ad alcuni personaggi, tra cui lo zio Giuseppe Morabito boss calabrese, che poi sono stati arrestati perché secondo il pm milanese Barbini quell’incontro sarebbe nato per favorire un candidato, Alessandro Colucci, alle elezioni regionali della Lombardia. Ma Sculli non risulta comunque tra gli indagati. Di sicuro per l’attaccante che all’epoca non militava nel Genoa non è un momento fortunato.
Infine non si placano le polemiche rabbiose dei tifosi del Genoa nei confronti di alcuni esponenti politici campani, buona ultima la parlamentare Procaccini, che ha avanzato un’interrogazione al ministro Melandri per l’espulsione del napoletano Maldonado a Mantova.