Tifosi in corteo chiedono un calcio pulito

Più di duemila tifosi in corteo con in testa lo striscione «Bologna merita rispetto». E sfila anche il presidente Alfredo Cazzola, che per la partita finale con il Catanzaro aveva lanciato la manifestazione per il «calcio pulito» facendo distribuire dalla società circa trentamila biglietti gratuiti. Nell’afa di Bologna, il corteo, accompagnato da qualche fumogeno ma senza il minimo incidente, ha raggiunto ieri lo stadio Dall’Ara partendo poco prima delle 13 dalla centrale piazza Malpighi. «Questa è una giornata dedicata a far valere i nostri diritti - ha detto Cazzola al megafono. Un gruppo sparuto di signori del malaffare ha reso questo sport una cosa finta. Noi non ci stiamo: vogliamo divertirci e avere il diritto di sognare di vincere qualcosa». Vicini al presidente anche l’assessore comunale allo sport Anna Patullo e componenti dei Consigli provinciale e comunale. Immancabili i cori dei tifosi contro Moggi, Carraro, la Lega calcio, la Juventus. Più rari quelli contro la Fiorentina. Chi ha partecipato al corteo (compresi Cazzola e il ds Zaccarelli) ha indossato una maglietta bianca con le scritte in rossoblù «Io tifo Bologna», «Un altro calcio è possibile» e l’immagine di un pallone tipo anni Sessanta.