Tifosi ospiti su al terzo anello

Esperimento al via domenica con Milan-Chievo: nello spazio liberato del primo anello ci andranno gli under-16. Contraria l’Inter

Appuntamento a domenica 9 aprile ma non si tratta di un appuntamento elettorale. Appuntamento a San Siro per un esperimento che farà discutere, il trasloco storico della tifoseria ospite: lascerà il primo anello, nell’angolo sopra l’uscita dal sottopassaggio degli spogliatoi, per trasferirsi al terzo anello verde. Da alcuni giorni, infatti, sono in corso i lavori di ristrutturazione delle due diverse zone dello stadio da parte di una squadra di operai specializzati. Lo spostamento sarà un affare economico per la tifoseria ospite: il costo del biglietto infatti sarà in assoluto il più basso di quelli praticati in Italia nel campionato italiano, 11 euro, una specie di record al ribasso. Non solo. Ma nella zona, fino a ieri sera riservata ai tifosi del Lione per la sfida di Champions league, saranno accolti gli under 16 e iniziative riservate allo stesso target.
In attesa di valutare la portata dell’esperimento e di decidere successive attuazioni, la spiegazione del trasloco è elementare. Sono alle viste, dopo la conclusione della pratica di acquisto dello stadio di San Siro da parte dei due club milanesi, altri lavori di ristrutturazione che devono portare alla costruzione di skybox, ristoranti e una sequenza di negozi per la vendita di gadget e indumenti legati a Inter e Milan. Di qui la necessità di collegare, attraverso un passaggio diretto, il posto a sedere nel primo anello, alle future infrastrutture.
Il debutto dei tifosi ospiti alloggiati al terzo anello è previsto in occasione di Milan-Chievo e sarà indolore. Infatti, la presenza dei supporters della squadra veronese è stimata intorno alle 200 unità, mentre il pienone e l’autentico collaudo avverrà, probabilmente, nell’ultima giornata del torneo quando arriveranno a San Siro i tifosi della Roma. Come si ricorderà, l’originale progetto di spostare i tifosi ospiti al terzo anello venne rallentato dall’opposizione dell’Inter da una parte, e dalle polemiche nate a causa della imperfetta visibilità registrata in quel settore. La scelta, perciò, non risulterà indolore. L’Inter, al momento, non ha aderito al progetto. Perciò ci sarà bisogno, la prossima stagione, di un piano comune.