TIFOSI SCORRETTI

Se la Spagna vuole attirarsi le simpatie dell’Europa, dovrebbe cominciare dagli Europei. Evitando che i suoi tifosi fischino gli inni degli avversari, come è successo domenica prima della partita con l’Italia. «Una pena». Non fa giri di parole il presidente del Coni, Gianni Petrucci. «Non la prendo larga - aggiunge - è stata una cosa penosa, non si offendono i simboli dei Paesi. Ogni inno nazionale ha una storia, un valore: non riconoscerlo e non rispettarlo fa pena - ribadisce il presidente del Coni - Vale per tutti gli inni. E se succede a quello di Mameli, da italiano dispiace ancora di più». Stoccata finale: «Complimenti ai nostri tifosi che sono stati corretti». Più diplomatico il ministro dello Sport Piero Gnudi: «Le tifoserie sono state correttissime, peccato la serata sia stata macchiata da questo episodio». Si dice «dispiaciuto» anche il presidente federale Giancarlo Abete. «Chi fa questi atti - ha detto - non si rende conto, è un gesto irresponsabile, non capisce che danno fa ai valori delle convivenza civile».
Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 12/06/2012 - 08:16

tanto ci pensa Monti che ripaga questi tifosi con un prestito da quasi 50 miliardi tutti italiani alle bance spagnole, non all' industria italiana ma ma quella spagnola: complimenti professore, lei si che se ne intende!

gpl_srl@yahoo.it

Mer, 13/06/2012 - 07:54

tifosi scorretti?? macché, anzi da premiare con tutta la spagna con un bel maxi prestito assolutamente meritato