Il tifoso ladro non riesce a «sgommare» in tempo

MIl Gran premio d’Italia di motociclismo si è trasformato in un bollettino di guerra. Almeno a leggere i rapporti delle forze dell’ordine che parlano di 5 arresti e 73 denunce a seguito dei controlli agli spettatori. Hanno tentato l’impossibile gli appassionati delle due ruote al Mugello, ma c’è stato un venticinquenne genovese che li ha superati come fosse un centauro in qualifica, finendo probabilmente per guadagnarsi la simpatia di Marco Simoncelli, che con il rivale Daniel Pedrosa ha avuto un recente scambio di vedute al curaro.
Sì, perché il giovane tifoso genovese ha deciso di tornare a casa con qualche «trofeo» e per questo ha scelto come bersaglio proprio il pilota spagnolo pluricampione del mondo. Il venticinque è stato infatti sorpreso a rubare sciarpe, magliette e cappellini dallo stand del pilota Daniel Pedrosa, allestito vicino al paddock per il motomondiale del Mugello. Quella che non gli è riuscita decisamente bene è stata la «sgommata» finale per evitare di essere raggiunto dai carabinieri che lo hanno arrestato.
Il genovese venticinquenne è così finito in manette la mattina del 2 luglio, il giorno prima della gara, quando sperava di passare inosservato nello stand di Pedrosa, e soprattutto libero di rubare i preziosi capi d’abbigliamento. È stato però sorpreso da uno dei dipendenti dello stand, che dopo un breve inseguimento sono riusciti a farlo catturare dai carabinieri. Al di là della notte in cella, al tifoso maldestro non è rimasta neppure la soddisfazione di ottenere qualche «ricordo» della giornata: la refurtiva recuperata è stata infatti restituita al negozio.