il tifoso

2TECNICO NEL MIRINO
Quando il coraggio

fa rima con coerenza
Le dichiarazioni di Mazzarri durante la settimana hanno fatto molto clamore e possono essere «lette» in modi diversi. C'è chi dice che il mister abbia messo le mani avanti e che doveva parlare prima della sua insofferenza, molti criticano l'uscita pubblica che non è in linea con lo stile Sampdoria. Io difendo Mazzarri, preferisco un professionista che si prende le proprie responsabilità rispetto all'ultimo Mazzarri opaco che in assenza di risultati faceva appello a sfortuna, arbitri ed infortuni dei propri calciatori.
E poi cosa avrà detto di così eclatante? «Il miracolo non l'ho fatto a Reggio Calabria ma qui lo scorso anno». È vero, tutti eravamo stupiti da quella serie di risultati, dalla scommessa Maggio vinta ma anche degli exploit dei vari Gastaldello, Bellucci e la crescita imperiosa di Palombo.
L'altra frase incriminata è stata: «Volevo Aronica e Buscè ma non sono arrivati», non stiamo parlando di Cannavaro e Camoranesi ma di due obiettivi che la Sampdoria poteva tranquillamente raggiungere ma il tecnico non è stato accontentato.
Sono convinto che Mazzarri pagherà queste uscite a fine stagione, ma il suo coraggio fa rima con coerenza e questo è ammirevole. Qualcuno si preoccupa che a livello di spogliatoio qualcuno ne possa risentire, sinceramente io mi chiedo se un giocatore come Stankevicius (in Italia da 5 anni in serie B!) possa giocare peggio di così.