Tiger, 60 volte fenomeno dà l’assalto al tesoro

Vittoria n° 60 per Woods. Nell’ultima prova dei play off della stagione Usa validi per la FedEx
Cup, il Bmw championship, il Fenomeno ha vinto con un giro finale
record in 63 colpi, con cui ha superato di due lunghezze
l’australiano Buddeley

Fa sempre e comunque notizia - indovinate un po’ - Tiger Woods. Nell’ultima prova dei play off della stagione Usa validi per la FedEx Cup, il Bmw championship, il Fenomeno ha vinto con un giro finale record in 63 colpi grazie al quale ha superato di due lunghezze l’australiano Buddeley, leader dopo 54 buche insieme allo statunitense Stricker giunto terzo. La vittoria - la sessantesima in carriera e la sesta stagionale - ha fruttato al n. 1 del mondo un milione 260mila dollari e lo vede ora in pole position per aggiudicarsi anche i dieci milioni di dollari riservati al vincitore della FedEx Cup e che verranno assegnati dopo il Tour championship in programma questo fine settimana con in gara solo i primi 30 giocatori della Money list americana.

L’Omega european masters ha mantenuto fede alla tradizione, quella di riservare da sempre grandi emozioni nel finale. Il torneo di Crans Montana nel Vallese svizzero presentava quest’anno un percorso in perfette condizioni.
Quest’anno è mancato il nome di grido, la grande star, ma il parterre dei giocatori presenti all’Open svizzero era più che buono e adeguato ai due milioni di euro del montepremi e il pubblico non è certo mancato con oltre 45.000 persone presenti nelle 4 giornate di gara. Al termine delle prime 54 buche almeno una decina di giocatori erano in grado di lottare per il titolo e per i 333.000 euro della prima moneta. Al comando, appaiati, l’australiano Brett Rumford e il gallese Bradley Dredge seguiti a un colpo dal giovane inglese Oliver Wilson; a due colpi il vincitore dell’Open d’Italia Fernandez Castaño e l’outsider gallese Sean Bebb, seguiti da Lee Westwood e Phil Archer.

Mentre i due leader, giocando insieme le ultime 18 buche, si controllavano a vicenda Archer partiva subito forte recuperando ben presto i tre colpi di svantaggio e passando a condurre mettendo in affanno i due più titolati avversari. Rumford ritrovava grinta e gioco dopo il giro di boa con birdie alla 11 e alla 12 e con un gran par salvato alla 13, mentre Bradley rimaneva leggermente indietro. Lo spagnolo cedeva, così come Wilson, mentre Westwood non riusciva a ripetere l’exploit del sabato. Tutto si giocava sulle ultime due buche, Archer e Rumford entrambi subivano il bogey alla 17 e chiudevano poi in par la 18 per terminare appaiati al primo posto. L’Open di Crans conosceva così il sesto play off della sua storia. Si tornava alla 18, entrambi i pretendenti mettevano il loro secondo colpo sul bordo lungo del green con facile - ma errata - convinzione di tutti che si sarebbe andati alla seconda buca di spareggio. Ma Rumford aveva in serbo il colpo di scena ed imbucava l’approccio per il birdie e mettere in ginocchio uno sconsolatissimo Archer. Migliore degli italiani Alessandro Tadini, giunto 25° mentre Francesco Molinari terminava soltanto al 62° posto e Alessandro Napoleoni, già bravo a passare il «taglio» chiudeva in 72ª posizione.

Sul Senior tour ancora una bella prova di Costantino Rocca che è giunto secondo nel Pga senior championship vinto da Carl Mason.