Tiger fa il tigrotto e pensa alla famiglia

7 a Paul Azinger. Innovatore. Forse sull'onda del successo ai botteghini del film «Non è un paese per vecchi», il capitano del team Usa di Ryder Cup ha annunciato i nomi dei suoi giocatori. Sei su dodici sono degli esordienti. Conterà più l'esperienza o la freschezza? Ai posteri l'ardua sentenza.
9 ad Annika Sorenstam. Adorabile. Come la pop singer Madonna, anche la svedese è in tournée in Europa. Ma con motivazioni diverse: quella perché a 50 anni suonati vuole ancora promuovere la propria immagine; lei perché a 38 vuole chiudere bottega per promuovere la sua famiglia. Candidabile per il «Mulino Bianco Award».
8 alla famiglia. Necessaria. Visto l'infortunio che lo ha bloccato a casa, nelle ultime settimane Tiger Woods non ha potuto allargare i suoi saldi bancari. Né il suo palmarès. Né il numero dei suoi contratti milionari. Quindi ha deciso di allargare almeno il numero degli eredi. Morale: in fondo, in fondo la famiglia è ancora il bene rifugio più prezioso.
4 al Casa Serena Open. Sintomatico. Il torneo in questione si è giocato in Cecoslovacchia all'interno del circuito del Senior Tour europeo. Fin qui tutto regolare. Solo che più che un main sponsor, «Casa Serena» sembrava un serio invito rivolto ai pro over 50 ad appendere finalmente i bastoni al chiodo... Chissà se i giocatori hanno gradito?!