Tiger: «Wie meglio di me quando avevo 16 anni»

Chiara Levantesi

Ha appena spento la sua sedicesima candelina dopo aver annunciato una settimana fa il passaggio al professionismo. È la nuova stella del golf, la coreana Michelle Wie. L'annuncio del "pro" è stato dato mercoledì scorso al Kahala Mandarin Oriental Hotel di Honolulu, a due passi dal Waialae Country Club, tra una lezione di giapponese e una di disegno della scuola privata che Michelle frequenta. La notizia ha già fatto il giro del mondo, insieme ad un'altra che l'ha resa ancor più famosa al grande pubblico: essere la golfista più ricca grazie al suo "portafoglio sponsor" che ammonta a 10 milioni di dollari l'anno. Da qui l'analogia con Tiger Woods, campione invincibile sui green, ma altrettanto prezioso quando appare su copertine di giornali e spot tv, che ha così commentato l'evento: «Quando avevo 16 anni non ci pensavo proprio a diventare un professionista. Speravo al massimo di essere ammesso in un college. Wie ha un incredibile talento ed è all'altezza di un passo gigantesco come questo».
Alta 1,85, 43 di scarpe, 72 kg. Il ritratto imponente della teenager originaria delle Hawaii, non segue le caratteristiche che normalmente sono proprie delle donne orientali. Cittadina americana, certo, ma educata da coreana dal papà, professore universitario ed insegnante di golf, e dalla mamma, agente immobiliare ed ex campionessa di golf, due genitori che le hanno tracciato parte del destino. All'inizio del suo cammino Michelle ha conseguito il titolo di campionessa americana dei campi pubblici (nel 2003), cui, sempre a tredici anni, ha aggiunto un indimenticabile Sony Open. Ora si attende con trepidazione il suo debutto da professionista che è già stato segnato nel calendario della settimana al Bighorn Golf Club, nel deserto della California, al Samsung World Championship.