"Tiger Woods" da 10 e lode. Un disastro per le due Renault

Melbourne - 10 Raikkonen e la sua Ferrari. A Kimi manca solo la lode perché gli è mancato il confronto con Felipe Massa. Se la vittoria fosse arrivata dopo duello grande e vero con il simpatico brasiliano, allora la standing ovation sarebbe stata totale. Però che week-end, che gara: è stato perfetto. Primo dall’inizio alla fine: vittoria, record della pista e pole position. Lui sarà anche freddo, ma ha già capito come scaldare gli animi rosso vestiti.
6,5 Alonso e la McLaren. Con ogni probabilità resta lui il pilota più completo in griglia. Ma Fernando ha accusato il colpo: sorpassato al via dal debuttante Hamilton e secondo a fine gara per grazia ricevuta dal box. Mica bello.
10 e lode Hamilton e la McLaren. Se avesse avuto una Ferrari, questo Tiger Woods dell’accelerata avrebbe vinto al debutto. Punto.
8 Massa e la sua Ferrari. Il ragazzo ha corso da 10, ma non aveva più le mutande porta fortuna. L’intimo abbigliamento l’aveva tradito in qualifica: meglio non insistere. Però Felipe c’è: con la pancia piena di benzina ha fatto quel che poteva e ha tenuto la testa sgombra dal pensiero di Kimi che volava là davanti. Gran carattere.
6,5 Heidfeld e la Bmw. Peso piuma due volte: perché è un paperino tedesco e perché era leggerissimo di benzina. Però ha concluso quarto e il sorpasso al via ad Alonso ha il suo bravo perché.
7 Kubica e la Bmw. Basti dire che il polacco, quando la Bmw ha rotto il cambio, era quarto davanti ad Heidfeld. E Papa Woytjla non c’entra.
5,5 Fisichella e la Renault. Bravo nella prima parte, male nella seconda, bravo nella terza a tenere dietro Massa. Non lo diciamo noi, lo ha detto Briatore.
4 Kovalainen e la Renault. Un disastro dall’inizio alla fine, non si debutta così: alla prossima gara cambi registro, altrimenti... Non lo diciamo noi, lo ha detto Briatore.
6 Trulli e la Toyota. Prima il via balbettando per colpa della macchina, poi il suo compagno Ralf Schumacher che lo tiene dietro a lungo, quindi Fisichella. Tradito dalla Toyota, dal compagno, dal collega italiano. En plein.
2 Coulthard e la RedBull. Vittima di un miraggio ha visto un pertugio al giro 49. Per cui ha puntato l’interno curva. Però c’era Wurz con la Williams. Gli è atterrato sopra cercando di decapitare l’austriaco. Ritirategli la patente.
10 lode e segno della croce Wurz. Perché è sopravvissuto a Coulthard.