Tiger Woods un uomo solo al comando

Lo ammetto: da quando la rubrica Ai ferri corti è entrata anche nell’orbita internettiana con il blog omonimo sul sito de Il Giornale vi ho trascurato un po’. Quindi vorrei approfittare dell’occasione per lanciare un paio di sondaggi tra i lettori. Visto che dagli esperti contaspiccioli di Forbes è arrivata la conferma che Tiger Woods è ancora in cima alla classifica degli sportivi più pagati al mondo. E visto che oggi Woods è davvero un uomo solo al comando e gli altri atleti non possono nemmeno pensare di fargli ombra (ha infatti guadagnato ben 100 milioni di dollari da Giugno 2006 a Giugno 2007, la cifra più alta che un atleta abbia mai portato a casa in un anno e ha incassato 13 milioni di dollari in premi per le vittorie ottenute e 87 milioni di dollari dagli sponsor e dalla pubblicità) vi chiedo: pensate davvero che lui e soltanto lui sia davvero il più grande campione di tutti i tempi? O, per caso, qualcuno, come me, continua a parteggiare per Nicklaus? Insomma meglio la Tigre o l’Orso d’oro?
Giro pagina per la seconda domanda: in tempi di giovinezze fatte e rifatte artificialmente c’è un altro cinquantenne autentico che non dimostra i suoi anni. È il tracciato delle «Betulle», Biella, Italia. Non so quanto possa contare il mio parere, ma io ero e resto convinto che sia il percorso più britannico che esista nel nostro Paese. Conta invece, dati alla mano, constatare che il Club delle Betulle sia sempre stato sistematicamente presente, occupando per la verità il primo posto per 16 anni su 21, nella speciale e amatissima classifica dei più bei campi di golf italiani, stilata con rigore dal Mondo del Golf. Bene, a parte gli auguri più affettuosi per le nozze d’argento, che vengono celebrate per una volta nella giusta scenografia. A parte le congratulazioni agli amici del circolo (come si fa a dimenticarsi del presidentissimo Roberto Rivetti), il cinquantenario delle Betulle offre l’occasione per girarvi una domanda che avevo in animo da tempo: quale course preferite in Italia? Provate a rispondere al duplice sondaggio, come preferite: via e-mail (gabriele.villa@ilgiornale.it), sul mio Blog Ai ferri corti (sito del Giornale, magari lasciando anche un vostro commento). O anche con la cara, insostituibile lettera o cartolina postale. Sono certo che le sorprese non mancheranno. A presto!