Il «Tigre» a Shanghai non morde più Mickelson fa il bis

C’erano davvero tutti all’Hsbc Champions di Shanghai da quest’anno promosso a World Championship. Sette milioni di dollari di moneta, 800mila di primo premio, valido sia per il Tour americano che per la Race to Dubai europea. 78 giocatori, i migliori di ogni circuito, i migliori tra i primi 50 del mondo (21 sui primi 30 erano sullo splendido percorso cinese del Sheshan International Golf Club), c’era anche il nostro Francesco Molinari, da poco entrato tra i primi 50 del ranking mondiale e che con una più che brillante prestazione è terminato al decimo posto confermando di essere ormai giocatore entrato nella élite del golf internazionale e pronto a candidarsi per un posto nella squadra europea di Ryder Cup del prossimo anno.
Ovviamente i due protagonisti annunciati erano Tiger Wood e Phil Mickelson, rispettivamente numero uno e due al mondo, e alla fine se vogliamo così è stato. Con Tiger che dopo due giorni sembrava aver preso la situazione in mano, pronto a vincere il suo ennesimo World Championship, e Phil destinato ancora una volta ad essere comprimario. Ma Tiger, inspiegabilmente nervoso, è andato in difficoltà nel terzo giro: pochi driver in pista e pochi putts imbucati soprattutto nelle ultime nove buche.
Ne ha saputo approfittare «il mancino» che ha finito per prendere il comando con due colpi di vantaggio dopo le 54 buche. Ultimo giro festival degli errori e del nervosismo da parte dei due protagonisti che lasciavano spazio ai due crescenti americani Ryan Moore e Nick Watney (davvero bravi!) che sembravano capaci di mettere a segno il colpaccio. Sul fronte degli inseguitori caricavano a più non posso Rory McIllroy, il ventenne riccioluto irlandese, e soprattutto un rinato Ernie Els che si candidava, lui, il grande Big Easy a tornare al successo dopo due anni.
Il sudafricano ha giocato come ai tempi d’oro prima di buttare la palla in acqua alla 72ª buca, quando ormai sembrava avercela fatta a beffare i favoriti del pronostico. Tiger ha fatto di tutto per perdere, anche Mickelson ci ha provato, ma alla fine, grazie a Els, è riuscito a portare a casa il suo secondo successo nei World Championship. Els, deluso - ma colpa sua - è arrivato secondo, con Moore al terzo posto, McIllroy quarto e Watney quinto. Ottimo il tedesco Kaymer mentre Tiger ormai sgonfiato e con palla in acqua all’ultima buca, è finito appaiato al sesto posto, ma per lui secondo o sesto conta poco, ama solo vincere.