Tim aggressiva: Morgan Stanley taglia le stime

da Milano

Settimana difficile per le azioni della galassia Tronchetti Provera (Telecom e Pirelli) messe a dura prova a Piazza Affari. Ieri Telecom Italia (-1.8%) ha accusato anche il giudizio negativo di Morgan Stanley. La banca d’affari in un report ha evidenziato come la politica aggressiva di Tim (che sta in pratica sovvenzionando l’acquisto di cellulari Umts) e le pressioni concorrenziali sulla telefonia fissa potrebbero sfociare in una riduzione dei margini se non contrastate mediante incisive azioni sui costi. Morgan Stanley ha abbassato il target price dei titoli Telecom a 2,7 euro da 2,9 euro. La banca d'affari ha tagliato anche le stime di Ebitda del 2,1% per il 2006 e del 2,7% per il 2007. La frenata di Telecom che ha perso da lunedì scorso circa il 6% è comunque dovuta al clima di nervosismo che sta dominando l’intero comparto telefonico a livello europeo, con gli investitori che preferiscono rimanere prudenti in seguito al profit warning della scorsa settimana, lanciato da France Télécom. Dopo aver inaugurato il 2006 all’insegna degli acquisti, con un bilancio decisamente positivo nella prima settimana che aveva portato il titolo a guadagnare oltre sei punti percentuali, Telecom Italia ha azzerato i guadagni, proprio a partire dal 12 gennaio scorso, giorno in cui è stato lanciato l’allarme dal gigante d’oltralpe. Il mercato mostra grande preoccupazione anche per i conti dell’operatore italiano. I risultati trimestrali che saranno comunicati il prossimo 7 marzo ma in settimana ci sono stati una serie di rumors (smentiti dalla società) su un possibile profit warning. Ad alimentare il nervosismo in un mercato già instabile e turbolento, ha contribuito anche la notizia dell’emorragia riportata da France Télécom che, secondo quanto riferito dall’Autorità di controllo delle telecomunicazioni, nel 2005 ha perso circa 600mila abbonati alla rete fissa, un numero sei volte maggiore rispetto a quello dell’anno precedente. E anche Telecom Italia soffre per la concorrenza sempre più agguerrita messa in atto non solo da Wind ma anche da Tele2 che ha lanciato in settimana un piano tariffario molto aggressivo.