Tim esce dal Perù Giù i debiti Telecom

da Milano

Tim Perù passa in mani messicane. Telecom Italia è infatti uscita dal Paese andino cedendo l’intero capitale di Tim Perù a Sercotel, una società controllata dalla compagnia messicana América Móvil. L’operazione, che ha un valore complessivo di 407 milioni, comporta per il gruppo italiano una plusvalenza a livello consolidato di 110 milioni nonché una riduzione dell’indebitamento finanziario netto di 400 milioni circa. Più in dettaglio, a Tim International Nv sono stati pagati 329 milioni (poco meno di 11 volte il mol di Tim Perù), cui vanno aggiunti 78 milioni circa di debito. L’operazione, annunciata nella serata di ieri, si inquadra nella strategia da tempo intrapresa dal colosso telefonico presieduto da Marco Tronchetti Provera che all’inzio di aprile aveva ceduto Tim Hellas per 1,1 miliardi circa. Anche in questo caso l’intento del gruppo è infatti quello di concentrare gli sforzi nei Paesi considerati a più alto tasso di crescita (Brasile e Turchia) e dove è quindi possibile sfruttare al meglio le potenzialità legate all’integrazione tra le piattaforme fisse e quelle mobili. Strategia internazionale che ricalca quella ricerca di sinergie industriali che lo scorso dicembre ha convinto Tronchetti ad annunciare l’integrazione tra Telecom e la controllata Tim, accorciando nel contempo la catena di controllo che parte dalla holding Olimpia. Tim Perù (30 milioni il margine operativo lordo dello scorso anno a fronte di ricavi per 165 milioni) è il secondo operatore mobile del Paese andino: conta 1,5 milioni di clienti e ha una quota di mercato prossima al 31 per cento.