Time: Obama uomo dell'anno

Battuti Paulson, Sarkozy, la Palin e il regista cinese Zhang Yimou. Nell'intervista che ha rilasciato al settimanale il presidente eletto ha dichiarato: "Mi arrabbio ma non urlo mai"

New York - Tutti se lo aspettavano. Non poteva essere che lui, Barack Obama, l'uomo dell'anno. A deciderlo è, come sempre, la rivista Time. "Anche se si tratta forse della scelta più ovvia, la figura di Obama riflette tutte le caratteristiche che seguiamo per decidere l’uomo dell’anno, ha catturato l’attenzione non solo degli Stati Uniti ma di tutto il mondo" ha spiegato Michael Elliott direttore di Time international. Delusi quelli che vedevano in Sarah Palin - nella rosa dei candidati della rivista insieme ad Hillary Clinton - la vera rivelazione della scena politica americana, nonostante la sconfitta elettorale dei repubblicani.

Battuti Paulson, Sarkozy e la Palin Dietro a Obama si sono piazzati, nella speciale classifica del Time, Henry Paulson, Nicolas Sarkozy, Sarah Palin e il regista cinese Zhang Yimou. Time ha scelto Obama come "Person of the Year". Nella motivazione il presidente eletto è lodato è "per aver avuto la fiducia necessaria per tracciare un futuro ambizioso in un momento cupo". Time riconosce di aver fatto una scelta che "non sorprenderà" i lettori ma ne rivendica la giustezza e ricorda che "oltre la metà degli americani non avevano mai sentito nominare Obama sino a due anni fa". L’anno scorso "l’uomo dell’anno" di Time era stato il leader russo Vladimir Putin. 

"Mi arrabbio ma non urlo" Obama si arrabbia ma non urla: il presidente eletto lo dice nell’intervista rilasciata a "Time". Si lascia andare all’introspezione, il prossimo inquilino della Casa Bianca: "Se se seguiste me e Gibbs (Robert, il suo portavoce)... Un paio di volte abbiamo davvero dscusso. Il mio staff lo sa quando mi arrabbio. Io non urlo. Una cosa che ha sempre funzionato con me quando ero bambino, e Michelle trova che funzioni con le nostre figlie, è far sentire la gente davvero in colpa. Come dire: accidenti, mi hai davvero deluso". E prosegue nell’indagine psicologica: "La gente di solito vuole fare la cosa giusta, e se gli si dice con chiarezza qual è e se te la vedono fare, allora di solito ottieni qualcosa. Urlare alla gente di solito non è di grande efficiacia. Ma ci sono eccezioni. Ci sono momenti in cui il suo senso di colpa non funziona, e allora bisogna usare la paura".