Il tip tap di Bush per il senatore McCain

Bush riceve il senatore dell'Arizona alla Casa Bianca per l'endorsement: "Vincerà le elezioni". Nell'attesa dell'arrivo di McCain il presidente Usa improvvisa un balletto

Washington - "John McCain vincerà". Parola di George W. Bush. Il presidente degli Stati Uniti ha atteso le vittorie in Ohio, Texas, Vermont e Rhode Island, per incoronare suo successore colui che sarà con tutta probabilità il candidato repubblicano alle presidenziali di novembre.

L'appoggio del presidente Usa Il senatore dell’Arizona, ha detto il capo della Casa Bianca, "sarà il presidente che porterà la determinazione per sconfiggere il nemico e un cuore abbastanza grande per amare coloro che sono feriti". Queste elezioni determineranno "la sicurezza e la prosperità dell’America", ha aggiunto, "non riguardano me, io ho fatto il mio piccolo". Il candidato repubblicano è arrivato alla Casa Bianca con la moglie Cindy e si è fatto fotografare al fianco di Bush, che lo ha accolto con una stretta di mano e una pacca sulla spalla. L’accoglienza riservatagli da Bush è stata quella delle occasioni ufficiali: tappeto rosso, saluto formale davanti all’ingresso principale, pranzo e incontro con la stampa congiunto nel giardino delle Rose.

Bush improvvisa il tip tap Un fuori programma per ingannare l'attesa oppure una sorta di danza propiziatoria. Nell'attesa dell'arrivo di McCain, Bush ha improvvissato un balletto al soglio della Casa Bianca. "Apprezzo il suo endorsement - ha affermato McCain - apprezzo quanto ha fatto per il nostro Paese. Spero che il presidente trovi il tempo, malgrado la sua fitta agenda, di partecipare alla mia campagna". McCain ha fatto sapere che gli farebbe piacere avere Bush al suo fianco, sia nella raccolta fondi sia nella stesura del programma.

La conferenza stampa congiunta Nella conferenza stampa congiunta i due "big" del Gop hanno ammesso di avere opinioni diverse su "temi specifici", ma di essere sostanzialmente d’accordo sulle questioni centrali, come quella di combattere il "caos e il genocidio" in Iraq. In passato Mccain ha criticato i tagli della tasse avviati dall’amminstrazione Bush e si è sempre dimostrato contrario all’uso della tortura negli interrogatori dei terroristi (posizioni che gli hanno tolto l’appoggio dei neo-con fedeli a Bush). Il capo della Casa Bianca ha poi scherzato sugli effetti che avrà il suo endorsement sulla campagna elettorale di McCain. "Guardate - ha detto - se la mia apparizione e il mio appoggio lo aiutano, o se invece saranno le nostre divisioni ad aiutarlo, in ogni modo, voglio che vinca". Per McCain, che si è imposto in tutti e quattro gli Stati, l’endorsement ufficiale dal presidente Bush potrebbe trasformarsi da onore in onere, visto il disastroso calo di consensi dell’amministrazione.