Tir salta la carreggiata: carneficina sulla A4

A Cessalto il veicolo guidato da un polacco invade
l’altra corsia e provoca una spaventosa carambola: 7 morti (4 italiani e tre stranieri). Chiusa per ore l'autostrada: circolazione paralizzata in
tutta la zona. Soccorsi resi difficili dal violento incendio divampato
nell’incidente

Venezia - Un’ecatombe, alle tre del pomeriggio, sotto il solleone di un’autostrada che, ad agosto, diventa un passaggio obbligato per le vacanze nelle spiagge dell’Adriatico. Ma il venerdì ci sono anche i tir e il traffico impazzisce. Bollino nero, dicono i dispacci preventivi della società Autovie Venete che gestisce il tratto Venezia-Trieste, quello tristemente noto per le anacronistiche due corsie. Bollino nero, previsione azzeccata: 7 morti, un bilancio che ha assunto dimensioni catastrofiche man mano che polizia stradale e vigili del fuoco scoprivano nuovi cadaveri ridotti in poltiglia informe dall’impatto con un tir trasformato in bomba impazzita dopo aver scavalcato la carreggiata.

Il bestione di acciaio, condotto da un autista polacco, sta arrivando da Venezia in direzione Trieste. Passata la barriera della tangenziale di Mestre, arriva nei pressi dello svincolo di Cessalto (Treviso), supera la stazione di servizio e, prima di arrivare al casello di San Donà di Piave, si trasforma in un missile mortale, stritolando il guardrail che separa le carreggiate e piombando sui mezzi che stavano viaggiando tranquillamente in direzione opposta. La scena: un’auto sta superando un altro tir, carico di farina, seguita da una Bmw 535 nera e da un camper austriaco. La bomba esplode addosso all’auto in sorpasso e al tir di farina e causa un rogo devastante. Dell’auto in questione, per dare un’idea della violenza dell’impatto, non è stato possibile, fino a tarda ora, identificare il modello e la targa e capire quante persone, tutte morte, fossero a bordo. «Tre o quattro», diceva un poliziotto sconsolato intervenuto subito dopo il disastro.

Mentre il fuoco distruggeva corpi e farina, il bilancio delle vittime saliva. Tre, quattro, più l’autista del missile assassino, più gli altri che viaggiavano sulla Bmw nera, rimasta incastrata nel groviglio di lamiere da cui nessuno è uscito vivo. Se l’è cavata miracolosamente, invece, una coppia di austriaci, che per schivare l’inferno è finita fuori strada distruggendo il camper ma salvando la pelle e rimediando solo ferite leggere. Tre ore dopo l’incidente, la Polstrada fissava a otto il numero delle vittime, con i vigili del fuoco ancora al lavoro per estrarre i cadaveri e per cercare poi di riaprire al traffico quello snodo chiave per la viabilità del Nord Est. Poi il nuovo definitivo bilancio: 7 vittime

Per diverse ore è rimasto chiuso il traffico nel tratto compreso tra l'intersezione dell’A4 con l’A27 e Cessalto (32 chilometri di autostrada) e questo ha ovviamente provocato lunghe code in vari tratti della viabilità veneta, non soltanto autostradale. Poco prima delle 19, accanto alla gru che proseguiva il lavoro di rimozione dei mezzi pesanti distrutti, è stato possibile aprire, in direzione Trieste, la corsia di emergenza e consentire così il passaggio del flusso veicolare, sia pure con molta lentezza.