«Tisane e niente carboidrati Il Cav dimagrito è più felice»

Quattro chili in otto giorni. «La dieta sta funzionando». Gianluca Mech, imprenditore e erborista, può dirsi soddisfatto: «Il Cavaliere mi ha invitato a cena per i primi di settembre».
A cena? Non è un controsenso?
«Ma no, la dieta dura 40 giorni, la vecchia Quaresima. Poi si deve fare mantenimento: non si può vivere da ammalato per morire sani».
Berlusconi sarà nervoso per le rinunce. Già l’estate è anomala per via della politica. Ci mancava solo l’alimentazione col contagocce.
«Lei si sbaglia di grosso. Questa è una dieta antistress, una dieta che rilassa, che rende felici».
Addirittura? Lei rimpinza i pazienti?
«Io tolgo pane, pasta, frutta, vino».
Un bel guaio.
«Ma io sostituisco la pasta tradizionale con quella uscita dai miei laboratori: ci sono le penne, i fusilli, tutto il resto, perfino i sughi».
I dolci?
«Quattro tipi di biscotti, il plumcake, perfino il tiramisù. È il piacere senza peccato. E poi carne, pesce, verdure, ma senza alcun nostro intervento. Le assicuro: il presidente del Consiglio non soffre la fame».
Quale è il suo segreto?
«Cominciamo col dire che la mia è la dieta tisanoreica».
Tisanoreica?
«Sì, perché nell’arco della giornata il paziente beve le tisane, o meglio gli estratti delle piante diluiti in un litro e mezzo d’acqua. Ma questo è solo un aspetto».
Che altro c’è?
«Il punto è che si mangiano gli alimenti corretti, diciamo così, proprio per raggiungere l’obiettivo».
E chi prepara questi alimenti speciali?
«I cuochi e i tecnici della mia azienda: la Balestra di Orgiano, in provincia di Vicenza, che ha ripreso una tradizione di famiglia antichissima».
Che cosa contengono i suoi preparati?
«Sarebbe meglio dire che cosa non contengono: i fusilli, gli spaghetti e i biscotti sono senza carboidrati. Io li tolgo dalla circolazione. Così l’organismo è costretto ad usare i grassi. E in questo modo il peso comincia a scendere. Ma non solo».
Perché?
«Perché i grassi producono una quantità straordinaria di energia. Un chilo vale settemila calorie. Capisce?
Che cosa?
«È come se il Cavaliere avesse corso otto maratone».
Forse in Parlamento.
«No, sto misurando, sia pure a spanne, l’energia prodotta dal consumo dei grassi. Senza contare l’effetto tonificante per la mente e il corpo: non sto a spiegarle ma è così. Ci si sente meglio, si è più allegri, più in palla».
Anche il Cavaliere?
«Presumo. Io non l’ho mai incontrato».
Ah no?
«No, la dieta gliel’ha portata un comune amico. E ho scoperto che l’aveva iniziata perché mi ha fatto l’onore di renderla pubblica. Posso però dirle che è una dieta bipartisan».
Piace sia a destra che a sinistra? Incredibile.
«Ci sono segretari di partito che l’hanno provata. Con ottimi risultati. Io credo che anche Berlusconi si sia trovato bene. Altrimenti non avrebbe detto niente e non mi avrebbe invitato a casa sua. Certo deve tener duro: la fase più critica dura venti giorni».
Ma lei è medico?
«No: è una tradizione che arriva da mia nonna e poi ancora indietro nei secoli. Ma naturalmente ci aggiorniamo: abbiamo un centro studi a Lonigo. Onestamente mi pare che Berlusconi abbia già un numero sufficiente di problemi da affrontare. Io gliene ho tolto uno. Vedrà: alla fine della Quaresima il Cavaliere perderà otto chili».