Tiscali corre, Eni recupera

A Parigi crolla il Crédit Agricole

Chiude sopra la parità Piazza Affari, con scambi per 4,1 miliardi di euro di controvalore, il Mibtel in crescita dello 0,33% a 25.178 punti e lo S&P/Mib dello 0,10% a 32.542 punti. Sprint di Telecom (+4,16%) dopo il piano che prevede 5mila tagli del personale. In luce anche Fastweb (+1,69%) a differenza di Tiscali (-0,71% a 2,52 euro). Tra gli industriali, Fiat ha ceduto lo 0,43% e Pirelli ha guadagnato lo 0,93%. Tra i bancari, bene Mediobanca (+2,83%), definita «formidabile» dall’azionista Bolloré. Di segno opposto Unicredit (-0,78%) e Intesa Sanpaolo (-1,82%). A due velocità anche Unipol (+2,13%) e Generali (-0,41%), cauta Fondiaria-Sai (+0,42%), dopo la corsa della vigilia. Bene Lottomatica (+4,58%), Prysmian (+4,19%), Italcementi (+1,42%) e Geox (+1,5%). Riemerge dopo la recente serie negativa Eni (+0,59%) in compagnia del comparto petrolifero, con Erg e Saras in rialzo superiore all’1%. Più cauta Saipem (+0,25%). Sotto la parità, invece, Edison (-1,35%), A2A (-0,58%), Mediaset (-0,84%) e Mediolanum (-0,65%). Difficoltà per la Roma (-4,28%). Chiusura contrastata per le principali Borse europee che non hanno seguito il rialzo conseguito dalla piazza di Wall Street (+1,66% il Dow Jones, +1,87% il Nasdaq), anche a causa del ventilato rialzo dei tassi da parte della Bce. Chiusura in rosso a Parigi per France Telecom (-5%) dopo l’offerta su Teliasonera. In deciso calo anche Crédit Agricole (-8,1%) dopo il lancio dell’aumento di capitale . A Francoforte bene Hypo Re (+2,68%), Henkel (+1,4%) e Metro (+1,37%). Male Man (-3%), Bmw (-3%) e Continental (-1,92%). A Londra giù il titolo Johnson Matthey (-3,7%), seguito da British Energy (-3,3%).