«Tiscali piace, in 2 anni qualcuno la comprerà»

La società punta all’utile 2008: sarebbe il primo della sua storia

da Milano

Tiscali, nell’arco dei prossimi due anni, potrebbe diventare oggetto d’interesse per un concorrente; è improbabile il contrario, e cioè che sia il gruppo italiano a rilevare un rivale. Lo ha detto l’amministratore delegato della società, Tommaso Pompei: in un’intervista al Financial Times egli ha comunque precisato che, oggi, la società non è in vendita. Al contrario, l’obiettivo è quello di realizzare la strategia messa a punto per il 2008 per portare Tiscali in utile per la prima volta nella sua vita decennale.
La prospettiva è dunque quella di un ulteriore processo di concentrazione del mercato delle telecomunicazioni. «Noi - ha detto Pompei - prevediamo che parta questo processo. Quest’anno saremo al 100 per cento concentrati sui risultati, ma siamo preparati a reagire se si dovesse prospettare un consolidamento del mercato».
Il manager ha concluso sottolineando che per Tiscali «questo è un anno cruciale perchè ci sarà una nuova strategia e un nuovo piano che punta a conseguire importanti risultati finanziari». Comunque, ha aggiunto, «una volta che raggiungeremo gli obiettivi, vedremo cosa succede, siamo aperti a considerare tutte le alternative». Ieri in Borsa Tiscali ha perso il 2,66%.