TITOLI DI CODA? NO, MEGLIO GLI SPOT

Avete bisogno dell’elettricista? Basta scorrere i titoli di coda di qualsiasi show televisivo e lo trovate. Magari fra il cassiere, l’attrezzista, la sarta, l’assistente costumista e l’ottimizzatore, che non si sa bene cosa faccia ma dev’essere uno che infonde allegria, anche se il programma fa schifo. Beninteso, dell’elettricista, purtroppo non dell’idraulico, viene dato solo il nome. Con la guida del telefono sottomano è comunque facile scovare il suo recapito. A volte però bisogna avere la vista dell’aquila e della lince unificate per riuscire a decifrare certi titoli di coda, tanto scorrono veloci. Come quelli dell’estenuante Ballando con le stelle, che ogni sabato sera recupera così trenta secondi per farsi perdonare l’ora di ritardo. Procedano rock oppure lenti, i nomi di chi ha lavorato o ha partecipato a un varietà, a un reality, a un quiz, a una rubrica sportiva, religiosa, di moda, sono forniti per intero, come la buona creanza impone. Anzi spesso, vedi Ballarò e Porta a porta, il programma prosegue ancora per diversi minuti. Ci avete fatto caso? Questa elementare regola di correttezza scompare con i film. Ovvero, sull’ultima inquadratura irrompe puntualmente la sempre più famelica pubblicità. Togliendoci, per dirne una, la possibilità di verificare l’abbinamento attori-personaggi. Succede, eccome, di aver presente la fisionomia di un interprete ma di non ricordarne il nome. Bene, un tempo nemmeno troppo lontano i titoli di coda risolvevano l’enigmino. Oggi non più, perché vengono cassati di botto insieme con tutto il resto. Probabilmente l’identità della parrucchiera di Pinocchio preme soltanto all’interessata e a Nicoletta Braschi, ma, poveretta, ha contribuito anche lei alla fattura del film, diamogliela la soddisfazione di leggere il proprio nome sul teleschermo.
Macché. L’altra domenica, prima serata, è andato in onda su Canale 5 il vanziniano Vacanze di Natale 2000, che in coda riportava la foto di ogni attore accanto al nome del suo personaggio. Sono apparsi solo i primi tre, Boldi, De Sica e Nino D’Angelo. Cancellati gli altri. Idem con patate martedì sera su Raiuno per La vita è bella: citazione per i primi tre attori, Benigni, Braschi e il piccolo Giorgio Cantarini, gli altri all’inferno. La par condicio è rispettata, l’educazione no. Per finire martedì mattina, festa di Ognissanti, su Rete 4 c’era il divertente Quei temerari sulle macchine volanti, del 1965. Tante le facce note nell’eccellente cast internazionale, con Alberto Sordi, unico nostro rappresentante. A riempire dubbi e vuoti di memoria appare quanto mai opportuno un grazioso collage di caricature dei personaggi, ciascuno con il nome dell’interprete. Ma dopo i primi due, indovinate un po’? Spot su spot. Dobbiamo farci sempre riconoscere, avrà mormorato Sordi da lassù.