Ma il titolo costruttori è ancora da decidere

nostro inviato a San Paolo

Ci sono i soliti collaudatori a guidare la classifica del venerdì e c’è una Williams gommata Bridgestone: i giapponesi che da anni calzano la Ferrari hanno portato pneumatici da urlo. Obiettivo: recuperare la testa del mondiale costruttori visto che 9 punti li separano dalla Renault e tutto è ancora possibile. Meno facile, anzi, quasi impossibile compiere uguale impresa nella classifica piloti, visto che i punti fra Alonso e Schumi sono 10 e il tedesco dovrà vincere e sperare nel ritiro dello spagnolo. Francamente troppo. Lo sa il tedesco e lo sa lo spagnolo. Dice il primo: «Ve lo ripeto: non voglio contare sulla sfortuna altrui per vincere un mondiale. Per cui, visto il divario che c’è fra noi, non mi considero più realmente in lotta per il titolo piloti. Discorso diverso per quello costruttori: lì possiamo ancora farcela e io lotterò per vincere la mia ultima gara anche per questo».
Tutto, però, sembra molto difficile: perché Fisichella ha un supermotore «sono libero di rischiare e dare il massimo», perché Alonso ha cambiato il suo prima delle libere (da regolamento può farlo) visto che «c’era qualcosa che non quadrava, la macchina va benissimo, io sto benissimo, è tutto come mi aspettavo e non siamo da meno rispetto alle Ferrari». Un particolare: le Bmw correranno con «grazie Michael» scritto in tedesco e in inglese sull’alettone posteriore.
I tempi: 1. Wurz (Williams) 1’12’’547; 4. Trulli (Toyota) a 0’’836; 6. M.Schumacher (Ferrari) a 1’’166; 9. Raikkonen (McLaren) a 1’’256; 10. Alonso (Renault) a 1’’273; 17: Massa (Ferrari) a 2’’014.