«Il titolo non reggerà gli attuali livelli»

Per la banca d’affari statunitense JP Morgan il prezzo dell’azione Alitalia non potrà reggere gli attuali livelli. La chiusura di ieri a Piazza Affari è stata di 0,965 euro, con una flessione dell’1,5%. Afferma il report diffuso ieri: «Complimenti per la ricapitalizzazione portata brillantemente a termine: essa ha strappato la compagnia alla precarietà, e l’ha allontanata dal rischio del fallimento. Ora - sostiene l’analista di JP Morgan Chris Avery, un esperto di trasporto aereo - il prezzo si potrà nuovamente misurare in rapporto all’utile. Ed è proprio qui che per Alitalia, in confronto ai multipli espressi dalle altre compagnie, emergono i problemi: per valutare conveniente il prezzo di oggi - dice Avery - la compagnia dovrebbe esprimere una redditività di 20 centesimi ad azione nel 2008, e ciò significherebbe avere un utile netto di 300 milioni di euro, raggiungibili - visti i margini stretti - solo con un enorme sviluppo, superiore a quello previsto nel piano industriale.