Titti e gatto Silvestro sull’ambulanza con i bambini

Stefania Antonetti

Gatto Silvestro, Titti, Bugs Bunny, un cucciolo di dalmata della Carica dei 101, tanti fogli per disegnare, giochi e pelouches: è la prima ambulanza a misura di bambino guidata dai volontari della Croce Verde di Arma di Taggia.
L’ambulanza, unica nel suo genere in Italia, realizza un grande sogno: «strappare» un sorriso e rendere meno traumatico il trasporto in ospedale dei più piccoli. I volontari hanno impiegato un paio d’anni per trasformarlo in realtà, con 70mila euro per raccogliere i quali è scattata una gara di solidarietà che ha coinvolto, oltre a Comune, Lyons Club, scuole, organizzatori di feste locali, popolazione, anche la Fondazione Carige, che ha finanziato il progetto con 10mila euro. Al termine di questo lungo percorso è stata raccolta la metà della somma necessaria per l’acquisto del mezzo, un furgone Volkswagen 2800 turbodiesel.
«Non ci siamo limitati all’aspetto esteriore ma abbiamo pensato anche e soprattutto alla sicurezza - spiega Antonio Pizzolla, presidente della Croce Verde -. Abbiamo adoperato le stesse attenzioni che si userebbero per una macchina di lusso, dotandola di attrezzature all’avanguardia. Ovviamente il mezzo funziona anche per gli adulti». L’ambulanza, le cui pareti sono state colorate di rosa e azzurro e «aerografate» con i personaggi dei più celebri cartoni animati, dispone infatti della moderna barella «10 G» progettata per restare ancorata ai blocchi anche in caso di incidente o ribaltamento. Ci sono poi la tavola spinale pediatrica e strumenti per l’assistenza di neonati. All’esterno spicca la scritta «I Bambini fanno oh», la popolare canzone di Giuseppe Povia.
A tenere compagnia ai piccoli c’è anche la musica, l’autoradio passerà i brani più gettonati, il tutto con la consulenza degli stessi bambini. Per ringraziare quanti hanno contribuito all’acquisto, la Croce Verde ha organizzato una doppia festa: una questa estate, conclusa con un concerto gratuito dei Buio Pesto, l’altra a ottobre, con la partecipazione di una trentina di bambini di tutte le età figli di volontari, medici e sostenitori protagonisti del nuovo calendario 2006.