Tiziano Ferro e il clip depurato Ora è una «story» senza «spy»

Tanto per cominciare, Stop! Dimentica è un bel video e riaccende i riflettori su Tiziano Ferro, uno dei grandi italiani pop da esportazione. Il montaggio è vincente, l’ambientazione efficace e il colore hollywoodiano. Però nasconde un inghippo: è stato pensato come una spy story e girato ad aprile nei paesi dell’est per cercare le tinte cupe adatte alla storia di un bambino rapito al quale veniva cancellata la memoria. Ma poi il risultato finale è andato più in là delle aspettative. E gli effetti speciali del regista Anti J. Jokinen, che pure è un maestro e ha lavorato anche con Eminem e Black Eyed Peas, sono stati ritenuti troppo «forti» da Tiziano Ferro e dalla sua casa discografica, la Emi. Però - e questo è uno dei guai della globalizzazione - non c’era più il tempo necessario per approntare un altro set visto che il video esce contemporaneamente in oltre quaranta paesi del mondo. E allora il risultato sono questi quattro minuti «purificati» che sfuggono a qualsiasi recensione perché sostanzialmente privi di trama. Sono semplicemente un (efficace) supporto alla canzone e forse dimostrano che una buona melodia vive anche senza l’abituale esplosione di effettistica in technicolor.

TIZIANO FERRO - Stop! Dimentica (Emi)