Tiziano Ferro, la radio e l’arte del tormentone

Ormai è un classico, una specie di genere letterario, un appuntamento fisso che torna almeno un paio di volte all’anno. Anche di più, se in quell’anno solare è uscito un nuovo disco di Tiziano Ferro e quindi la casa discografica Emi Music punta su vari singoli.
Perché il racconto della storia discografica di Tiziano - che si sta verificando pesantemente di nuovo, per l’ennesima volta, in questi giorni, con La differenza tra me e te - è quella della capacità di sfornare canzoni che schizzano immediatamente in cima a una classifica che si chiama «Music control» e che monitora le playlist, le scalette delle canzoni trasmesse da tutte le radio di ogni ordine e grado.
La classe di Ferro nel realizzare tormentoni è qualcosa che lo accomuna a pochissimi altri artisti, in grado di trasformare le radio - dai colossi dell’emittenza privata, a Radiorai, ai piccoletti delle radio di quartiere - in un’unica megafrequenza che trasmette quasi a reti unificate, come il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica. Funziona così con Ferro, con Laura Pausini (il suo Benvenuto ha lo stesso effetto), con Giusy Ferreri (Noi brave ragazze sembra destinato al medesimo risultato), sempre con Jovanotti e, recentemente, con i Modà.
Non a caso, questi ultimi sono prodotti da Ultrasuoni, l’etichetta nata e cresciuta sotto l’ala protettiva di Lorenzo Suraci, che è il padrone, ma soprattutto il padre di RTL 102,5. E che, da uomo di radio, conosce alla perfezione i meccanismi dei battiti al secondo necessari per far decollare una canzone. Perché qui sta il punto: quel «fra me e te» che batte come un cuore di Ferro sulle frequenze di tutta Italia è un mix fra lo studio più scientifico dei tormentoni e della loro capacità di bucare le frequenze della radio e l’artigianato musicale, la capacità di cesellare un’emozione e metterla in musica (e in radio).
Insomma, siamo sul crinale fra il calcolo del numero di passaggi sulle emittenti di tutta Italia (e nel caso di Ferro di tutto il mondo) e l’arte di creare un manufatto. Il risultato, solo l’ultimo dei risultati, è La differenza fra me e te. Capace di riconciliare con il concetto di tormentone, persino quelli a cui non piace.