Tobias Jones e i libelli «turistici» anti Berlusconi

Gentile dottor Granzotto, la settimana scorsa sono stato a Villa Adriana (sito World Heritage dell'Unesco) che è sotto la responsabilità - se non erro - della società «Pierreci» che opera in regime di concessione dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Ora, risulta che insieme a tanti libri che hanno come soggetto l'archeologia, l'arte, il restauro ecc. (in sintonia con il sito), siano in vendita due libri: «The Dark Heart of Italy 1 e 2» del giornalista Tobias Jones: libri contro Berlusconi. Naturalmente non contesto minimamente che libri contro Berlusconi (tipo questi) siano venduti, ci mancherebbe altro; resta però il mistero: cosa mai ha Berlusconi a che fare con le affascinanti architetture del Serapeo o della Piazza d'Oro di Villa Adriana? Quali saranno mai le affinità elettive tra il medesimo e le patinate pagine sul restauro degli impianti musivi? Inoltre noti bene: i libri sono in inglese, in quanto chi ha avuto questa pensata ovviamente sapeva e sa benissimo che Villa Adriana è frequentata da un alto numero di turisti non italiani. In fervida attesa di una spiegazione da parte della «Pierreci» o Soprintendenza.
Guido Rosati - Roma


Lasci perdere, caro Rosati. Chissà cosa andrebbero ad inventarsi per giustificare la vendita, in «librerie museali specializzate e punti vendita di guide, cataloghi, oggettistica», come specificato dalla società Pierreci (che «si confronta», mica no, «con il settore dei beni culturali»), del libello antiberlusconiano. E non si arrabbi: il turista non è un bamba (per averlo considerato tale alla fine i nodi sono venuti al pettine e quella che era una industria fiorente oggidì annaspa col fiato corto) e se mai mette piede nel bookshop di Villa Adriana è per acquistare una guida, non una «travagliata» come quella di Tobias Jones.
Simpatico giovanotto, Jones. Dell'Italia e degli italiani dice peste e corna, però ha lasciato la verde Inghilterra per prendere dimora a Parma. Della televisione italiana scrisse che era il peggio del peggio, triviale e sguaiata. Però ha accettato di condurre una trasmissione su Rai3 (e quale altra, sennò?). Ha fatto in fretta a capire, il nostro Tobia, che anche se non hai né arte né parte, per tirare due paghe per il lesso nel Belpaese conviene buttarsi a sinistra e dare addosso al Cavaliere. A quel punto sovviene il soccorso rosso e partono i contratti con Rai3, Repubblica, Diario e compagnia bella. Ivi comprese le librerie museali della Pierreci. Jones è inglese. Ma potrebbe benissimo essere uno di quegli italiani che tanto disprezza. Un marpione, insomma.