Un tocco d’internazionalità per le sfilate romane

Atmosfere Sari per la star della moda indiana Ghosh che ringrazia per la solidarietà dopo gli attentati di Bombay. Il ministro Emma Bonino ad AltaRoma

Anna Maria Greco

Scenari internazionali alla quarta giornata di AltaRoma. Il ministro per il Commercio Internazionale, Emma Bonino, incontra il mondo della moda e parla dell’anno Italia-Cina che si chiude con l’opportunità di nuovi mercati per il made in Italy e del 2007 che punterà sui rapporti con l’India, mentre già si lavora molto con il mondo arabo. Si prepara la missione di AltaRoma a settembre a Canton, quella a ottobre ad Abu Dhabi e il presidente della società, Stefano Dominella, sarà ospite nello stesso mese della settimana della moda indiana a Bombay. Anche guerra e terrorismo non sono lontani dalle passerelle, dove ieri ha sfilato la star della moda indiana Kiran Uttam Ghosh, presentata dall’ambasciatore del suo Paese, Rajiv Dogra, che ringrazia per la solidarietà italiana dopo i gravi attentati e dove due stilisti libanesi presentano le loro collezioni mentre da Beirut arrivano le allarmanti notizie di bombardamenti: Tony Ward, che si è cimentato mercoledì e Abed Mahfouz che staserà sarà a Villa Massimo con Maria Buccellati, famosa modella che firma una linea di beachwear, come testimonial. «Sono molto preoccupato - dice quest’ultimo -, la situazione non è certo delle migliori. Ma noi non ci lasciamo abbattere e anche questa tempesta passerà».
Tra echi di bombe e violenze e prospettive di espansione commerciale Sua Maestà la moda prevale, come segnale della vita che va avanti, dello show che deve continuare. Ed ecco gli applausi a Renato Balestra, che chiude la giornata a palazzo Valentini, con abiti neri per una donna-dandy che sfoggia piccoli cappelli a cilindro e rende femminilissimi i gessati maschili del tight, i ricami e gli jabot bianchi ispirati a George Sand. C’è anche la femme fatale dai lunghi cappotti rossi, melanzana o blu-Balestra, con piume di struzzo al collo e ai polsi e abiti sinuosi ricamatissimi. I colori dell’arcobaleno si sprigionano dai gioielli di queste dive, firmati da Giuliano Ansuini, come la parure Rainbow, omaggio alla Città eterna. E Renato, sempre fedele alla capitale, la difende dalle critiche della direttrice di Vogue Italia, Franca Sozzani: «La moda di Roma, purtroppo, ha sofferto di una stampa che le sparava addosso, quasi fosse chic snobbarla. A Roma siamo rimasti in pochi? E a Milano non sono forse 6 o 7 i marchi importanti?».
Il gessato usato da Balestra viene scelto anche dall’indiana Ghosh per occidentalizzare e mascolinizzare il tradizionale sari, che ispira giacche asimmetriche con ricami di fiori rossi su stretti pantaloni a righine. Gusto europeo e cultura indiana: questa fusion caratterizza lo stile di Kiran, che ha cominciato sui tessuti ereditati dalla nonna, ha una laurea in economia, un cuore che batte per Armani e una grande ammirazione per il nostro Paese.