TODA JOIA, TODA BELLEZZA

Carissimo Bellezza,
innanzitutto mi presento: mi chiamo Lussana e non Lusanna. La ringrazio della sua lettera e provo a rispondere brevemente, sul metodo e sul merito. Le lezioni di serietà professionale, le lascio tutte a lei. Chieda ai suoi compagni di coalizione, chieda a Claudio Burlando, chieda a chiunque da Rifondazione all’Udeur e capirà che non c’è giornale più corretto di questo. Che, in nome dei principi liberali, dà voce a tutti, anche a coloro che sono più lontani dalle nostre idee. Capisco che a lei sembri strano, ma è così.
Per quanto riguarda le parole «tagliuzzate e reincollate secondo un ordine del tutto arbitrario», basta leggere il suo intervento sul Secolo XIX: certo, ho citato solo alcune frasi, ma assolutamente nell’ordine usato da lei e senza travisare alcunchè. Mi bastavano i suoi virgolettati per criticare un certo modo di pensare, si figuri se avevo bisogno di «astutamente interpretarli e stravolgerli».
Sul merito, credo che tutto stia ad intendersi (...)