Todini, entro l’anno la fusione con Salini

Entro l’anno sarà definita la fusione tra Todini Costruzioni Generali e Salini Costruttori che darà vita al terzo colosso nazionale del settore costruzioni, dopo Impregilo e Astaldi. Un gruppo che non esclude in futuro una quotazione in Borsa.
Ad annunciarlo, a margine di un convegno di Business International a Roma, è Luisa Todini, presidente della Todini Finanziaria, la holding che controlla Todini Costruzioni.
«L’integrazione con Salini sarà definita entro l’anno - ha affermato Luisa Todini -. I due azionisti saranno entrambi presenti in maniera forte. Salini è molto presente all’estero, noi in Italia: siamo complementari. Il nuovo gruppo avrà 17mila dipendenti in oltre 20 Paesi. Non è esclusa la quotazione, ma non nell’immediato perché il processo di integrazione sarà lungo». Resta l’incertezza sulle quote che i due rispettivi gruppi avranno dopo la fusione. «Ancora oggetto delle trattative - ha aggiunto -. Inoltre siamo aperti anche agli apporti di soci finanziari qualora questi rappresentino motivo di crescita». Dal punto di vista operativo Luisa Todini ha sottolineato che anche il governo dovrà fare la sua parte con misure che aiutino l’integrazione tra i due gruppi. «La cosa che mi sembra importante - ha spiegato - è che due aziende italiane che lavorano molto all’estero, oggi comunque decidono di investire molto sull’Italia. Ci auguriamo che il governo lo capisca e dia strumenti idonei. Io credo che, oltre all’innovazione, in questa fase sia importante l’integrazione in tutti i settori merceologici. Se il governo continuerà a realizzare misure per fare in modo che ci possano essere più stimoli alle integrazioni tutto sarà più semplice. Il nostro fatturato quest’anno è cresciuto ma è cresciuto fondamentalmente all’estero mentre noi vorremmo continuare a farlo crescere anche in Italia». Infine la presidente della holding finanziaria del gruppo si sofferma sull’Irap: «È un’imposta che non invoglia le imprese a rimanere in Italia e a produrre in Italia. Ed infatti chi ha l’opportunità di andare all’estero, lo fa perchè paga molte meno tasse».
Quanto ai due gruppi interessati, la romana Todini ha dodici sedi nel mondo e un’attività concentrata sulle grandi infrastrutture. Salini Costruttori è un gruppo industriale specializzato in grandi opere con un volume di affari consolidato nel 2008 di 737 milioni di euro e un portafoglio lavori pari a 5,3 miliardi.