Todt: «Dennis ha perso la strada»

nostro inviato a Budapest

Non vuole commentare la discesa in campo nella spy story – virtualmente a fianco della Ferrari - di Flavio Briatore e della Renault, che si stanno rivelando compagni di viaggio e, forse, anche colpiti dalla stessa disavventura. Anche se sono sempre più insistenti le voci di una qualche forma di incontro fra i due team manager. Non è dato però sapere se il meeting sia avvenuto prima o dopo le esternazioni di Briatore. C’è grande riservatezza sull’argomento.
Jean Todt interviene, invece, sull’apertura di Ron Dennis firmata il giorno prima quando, dopo aver riunito tutta la stampa italiana, aveva concluso proponendo la pace al Cavallino. «Sarebbe meglio che trovassimo una soluzione fra noi a tutta questa storia».
Fatto sta, l’amministratore delegato del Cavallino, ieri, prima del via ha rispedito al mittente l’offerta: «Dennis si è detto disponibile a parlare con noi? Avrei preferito che facesse questa proposta quattro mesi fa, avremmo potuto evitare tanti danni per l’immagine della formula uno e le gravi conseguenze che sta subendo la Ferrari».
Questo prima del gp. Dopo, usando una curiosa metafora, dirà dell’altro: «Se penso che Dennis, anche dopo le questioni sorte in questo Gp (il caso Hamilton-Alonso, ndr), stia perdendo credibilità? Diciamo che è come quando ti trovi nel deserto... Se perdi la strada, è meglio che torni indietro, trovi quella giusta e ricominci. Altrimenti sei finito».