Todt sincero: «Che scarsi noi a Monza»

Il ripetersi di una delusione, dice lui. Jean Todt: «A Monza abbiamo fornito una prestazione dolorosa, come in Turchia. Uso le stesse parole di allora». Se si va indietro di tre, cinque, otto settimane le parole sono le stesse. Todt: «Domenica pensavamo di stare nei primi sei. Rubens ha forato e chiuso 12°, Michael – decimo – ha pagato la lotta con Button».
Si era capito. E si guarda avanti. «L’obiettivo è il 3° posto di Michael nel mondiale. In Belgio puntiamo alla zona punti, senza proclami. Spero che il lavoro fatto con la Bridgestone paghi nelle ultime gare». Con i giapponesi non funziona: «Il problema della Ferrari è l’aderenza – le gomme –. La pioggia di sabato a Monza ha peggiorato le cose. I cambi di regolamento non ci hanno penalizzato, tranne l’uso di un solo set di pneumatici per prove e gara. Lì dobbiamo migliorare».
Ma Todt è sereno: «Il mio contratto? Scade nel 2006, l’ho già rinnovato in anni di magra. Mi sento molto legato alla Ferrari».
Meno serena è la Michelin, che fornisce gomme a sette scuderie su dieci. Nick Shorrock, il dg: «Dal 2006 assisteremo meno team, e se la Fia introdurrà il fornitore unico usciremo definitivamente dalla Formula 1. Per noi, la concorrenza è tutto».\