CON LA TOFFANIN UN VERISSIMO GARBATO

Da quest’anno Verissimo (sabato su Canale 5, ore 16,35) è passato attraverso non pochi cambiamenti: niente più collocazione quotidiana, abolite le conduzioni in coppia (sempre a rischio di conflitti), evitata ogni ulteriore possibilità di beghe giornalistico-redazionali come era accaduto la scorsa stagione con Paola Perego. Alla guida è stata chiamata Silvia Toffanin, che essendo la fidanzata di Piersilvio Berlusconi ne sconta i vantaggi con il silenzio assoluto sul programma e l’assenza di qualsivoglia giudizio sulla sua conduzione. Di Verissimo, quest’anno, nessun giornale parla più e tantomeno se ne occupa la critica televisiva. Come se non esistesse. E tantomeno si parla di Silvia Toffanin, non tanto per dirne bene o male a seconda dei punti di vista come succede a qualsiasi conduttore, ma anche solo per valutare il programma alla stregua di tutti gli altri che ci passa il convento televisivo. Eppure il Verissimo edizione 2006, novità della conduzione e buoni esiti dell’Auditel a parte, qualche altro elemento di curiosità ce l’ha, innanzitutto per l’attiva presenza in studio di Alfonso Signorini che non si fa alcun problema nel trattare in modo allegramente spiccio la conduttrice, come un tenente alle prese con una recluta da far crescere alla svelta in un clima rudemente goliardico: innanzitutto la chiama «tesoro», giusto per metterla subito in difficoltà. Poi si diverte, ogni qual volta il discorso scivola su qualche personaggio palesemente «ritoccato» dal bisturi, a punzecchiarla per vedere come reagisce: «Avresti anche tu bisogno di qualche intervento chirurgico, ma ti sei vista?». La Toffanin fa buon viso a cattivo gioco, e il metodo-Signorini ha il merito di rendere vivaci tutti i momenti in cui le telecamere tornano nello studio, a cavallo tra un servizio di cronaca nera e uno di gossip, tra una sventagliata di gossip altolocati e un’incursione in qualche evento di costume, come è nella tradizione di un programma che almeno in questa vorticosa alternanza di sapori e colori ha voluto rimanere inalterato. La Toffanin conduce con apprezzabile semplicità, quasi in punta di piedi e con qualche acerba legnosità a cui gioverà il sadico «nonnismo» di Signorini, che nel frattempo è già riuscito nell’intento di farle scappare di bocca un inatteso «scoop»: mentre intervista Magda Gomes, ecco che d’improvviso l’attenzione della conduttrice si posa su un grande e bellissimo anello portato dalla modella brasiliana: «In confronto il mio è piccolissimo!». Alla redazione di Verissimo, sempre molto attiva nel farci sapere tutto di tutti, spetterà ora il compito di informarci se Piersilvio Berlusconi, ferito nell’orgoglio, avrà nel frattempo già provveduto a passare velocemente in gioielleria.