Toghe contro il governo: pm sul piede di guerra: "Riforma epocale? Pronti a fare proteste epocali"

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Secondo <em>Repubblica</em> i giudici stanno preparando un'offensiva contro la riforma della giustizia. Il pm Spataro: &quot;Occorrono risposte epocali...&quot;
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Milano - Parte l'offensiva delle toghe e non a caso a darne subito notizia è Repubblica. I piani, secondo il quotidiano di Ezio Mauro, circolano nelle mail dei magistrati da alcuni giorni e presto dovrebbe arrivare l'ufficializzazione. Il tono è quello della minaccia, della casta che viene toccata e organizza la difesa corporativa: "Se questi vanno avanti, altro che sciopero faremo". Il pm di Milano Armando Spataro parla fuori dai denti: "Se vengono annunciate riforme epocali, occorrono risposte altrettanto epocali...". Praticamente una dichiarazione di guerra in nome del conservatorismo delle toghe: guai a chi ci tocca. Per Spataro serve "una risposta in tempi rapidi che non consista nell'ennesimo, per quanto ottimo e condivisibile, comunicato stampa". Un'autorevole toga di Magistratura democratica - dice Repubblica - va oltre e pungola il sindacato di Palamara: "L'Anm dovrebbe deliberare immediatamente uno sciopero". 

Va giù pesante anche il magistrato di Trani Francesco Messina: "Se dovesse passare la devastazione della giustizia che si legge sui giornali, non saranno pochi coloro che penseranno seriamente di cambiare lavoro. Ritengo che nessuno di noi abbia studiato e agito, mirando al modello di magistrato che si vorrebbe imporre". L'idea che serpeggia, se dovesse passare la riforma della giustizia, è la fuga: molti magistrati sarebbero disposti ad appendere la toga al chiodo e cambiare mestiere. Un ricatto. 

Qualcuno è più dubitativo e propone di aspettare i primi passi che muoverà il governo, ma l'indirizzo principale è quello del segnale chiaro: "Fermatevi, lasciate la Costituzione com'è, non fate prevalere la voglia di dare una lezione ai giudici". L'obiettivo è sempre lo stesso: fare quadrato attorno allo status quo e impedire qualsiasi cambiamento. In ogni caso anche Repubblica sembra avvalorare l'ipotesi di un imminente sciopero generale.