Toghe in gara per la procura antimafia Caselli e Grasso ancora in pole position

Sono saliti a 18 i candidati alla poltrona di Vigna che lascerà il primo agosto

da Roma

Sono 18 i candidati alla successione di Piero Luigi Vigna alla guida della Direzione nazionale antimafia. Una poltrona che l’attuale superprocuratore lascerà il prossimo 1° agosto, dopo la proroga concessagli dal governo fino al giorno in cui compirà 72 anni. Scaduti i termini del concorso riaperto dal Csm proprio in seguito a quella proroga, ai 17 magistrati che già si erano fatti avanti nella tornata precedente si è aggiunto soltanto un altro collega: il procuratore capo di Catanzaro Mariano Lombardi, il più anziano tra tutti gli aspiranti.
Nella corsa per la scelta del nuovo procuratore nazionale antimafia i favoriti resterebbero l’attuale capo della Procura di Palermo Piero Grasso e il pg di Torino Giancarlo Caselli. Anche se, nella graduatoria di anzianità, Caselli e Grasso sono molto in basso: il pg di Torino è 15°, il procuratore di Palermo 16°. A far pendere la bilancia dalla loro parte però sarebbe l’esperienza che entrambi gli aspiranti possono vantare nel campo della lotta alla mafia. Dopo Lombardi, l’elenco degli aspiranti in ordine di anzianità vede altri 13 colleghi che si erano già candidati: Claudio Vitalone, consigliere di Cassazione; Riccardo Dibitonto, pg a Bari; Italo Ormanni, procuratore aggiunto a Roma; Giancarlo Armati, procuratore capo a Viterbo; Agostino Cordova, ex capo della Procura di Napoli, poi trasferito in Cassazione; Francesco Fleury, procuratore aggiunto a Firenze; Rosario Priore, attualmente distaccato alla guida del Dipartimento minori del ministero della Giustizia; Luigi Croce, procuratore capo a Messina.
E ancora, Consolato Labate, capo della Procura di Civitavecchia; Giancarlo Tarquini, procuratore capo a Brescia; Giuseppe Febbraro, sostituto pg in Cassazione. Già dalla prossima settimana la commissione Incarichi direttivi del Csm potrebbe dare il via alla discussione che si concluderà con il nome o i nomi degli aspiranti da proporre poi al plenum per la scelta finale. E c’è chi ipotizza che il primo traguardo possa essere raggiunto anche prima della pausa estiva.