Toghe in rivolta minacciano ricorsi e scioperi

Milano. La Finanziaria 2007 varata dal Consiglio dei ministri introduce «misure improvvisate che colpiscono la generalità dei magistrati ma penalizzano, in misura assolutamente inaccettabile, i magistrati più giovani». Nello Rossi, segretario dell’Associazione nazionale magistrati (Anm), punta il dito contro una manovra che - spiega - ridurrà alla metà tutti gli scatti di anzianità e taglierà gli aumenti previsti per i magistrati ordinari. Rossi chiede un «tempestivo incontro con il governo», altrimenti «i magistrati adotteranno tutte le iniziative di autotutela che riterranno necessarie, che vanno dagli scioperi ai ricorsi in sede giurisdizionale contro gli stipendi d’annata che inevitabilmente scaturiranno dalla Finanziaria. Nessuna categoria al mondo può accettare che i giovani appena entrati in carriera subiscano una riduzione di oltre il 30% della loro prospettiva retributiva e che l’intera struttura della retribuzione venga sconvolta con due righe della legge finanziaria senza alcun incontro e senza alcuna discussione sul merito dei problemi con gli esponenti del governo». Protesta anche Magistratura Indipendente, corrente moderata dell’Anm, e con il presidente Stefano Schirò e il vicesegretario Stefano Amore chiede la convocazione del comitato direttivo centrale «al fine di avviare tutte le iniziative utili a salvaguardare, anche sotto questo profilo, la dignità e l’indipendenza della magistratura ordinaria».