Toh chi si rivede: Bazzani a Lens assaggia l’Europa

La protesta dei tifosi: seggiolini inutilizzabili quando piove e treni insufficienti verso la Valpolcevera

Emmanuele Gerboni

La sorpresa più grande la trovi nei convocati, c'è anche Fabio Bazzani. Bentornato, un piccolo assaggio prima del menù completo. Una novità, un premio, una notizia bellissima per Walter Novellino. Che non lo porterà sicuramente in panchina (Bazzani farà parte della compagnia e basta, ci teneva tantissimo a partecipare ad una trasferta europea), ma sa che l' attaccante è pronto per rientrare nella truppa a pieno titolo. Ieri, infatti, il giocatore è stato visitato a Perugia dal professor Cerulli che ha dato l'ok definitivo al giocatore per potersi allenare con il resto della squadra.
Rispettata, quindi, la tabella di marcia: dopo la pausa natalizia, Bazzani potrebbe affacciarsi, di nuovo, nel clima campionato. Non c'è invece Marcello Castellini, rimasto a Genova per proseguire il suo recupero. Ed è probabile che al fianco di Luigi Sala possa essere schierato Simone Pavan, al posto di un Giulio Falcone, poco convincente a Parma. Ci sarà a Lens anche Angelo Palombo, che si candida per una maglia da titolare dopo una lunga assenza per problemi fisici. Davanti poi il dubbio tra Marco Borriello e Francesco Flachi. La notizia che non fa più notizia è l'esclusione di Lamberto Zauli, ancora una volta fuori dalla lista dei convocati. Gennaio si avvicina, il divorzio pure. Radio mercato parla francese, il Monaco chiama? Francesco Guidolin, tecnico dei monegaschi, dice pochissimo: «Con Zauli c'è un rapporto bellissimo , non aggiungo altro». Una piccola traccia, anche se la Reggina continua bussare alla porta della Samp. Comunque, questa mattina si parte dall'aeroporto Cristoforo Colombo, tutti a Lens per prendersi la qualificazione. E partiranno anche tanti supporter (ottocento biglietti venduti, ma diverse centinaia di tifosi compreranno il tagliando in Francia). Sono tanti, sono il sintomo che i tifosi blucerchiati preferiscono di più la trasferta rispetto alle gare casalinghe. Per molte ragioni. Basti pensare, ad esempio, che nelle due gradinate il Comune ha dimenticato di «forare» i seggiolini, come negli altri stadi italiani. Risultato? Quando piove, i bordi contengono l’acqua piovana e sedersi è diventato praticamente impossibile. Un altro problema è quello dei treni insufficienti. Lo avevamo già denunciato alcuni giorni fa, per i tifosi doriani che arrivano da Pontedecimo (e oltre) il viaggio di ritorno dopo la partita è sempre un rebus. Sono moltissimi quelli della Valpolcevera blucerchiata («Almeno seicento, in diverse partite siamo mille», ci ha spiegato un tifoso che fa parte del gruppo) che vedono, tifano e sperano di tornare a casa in tempi che non siano biblici. Il treno in partenza da Brignole alle 17.22 sarebbe l'ideale, ma nelle ultime due gare (dopo Lazio e Empoli) due sorprese difficili da digerire. La prima volta un lungo ritardo, la seconda direttamente la soppressione del treno. Non è finita, perché quando si gioca la domenica alle 20.30 (appuntamento tra qualche giorno con la Roma) per i tifosi blucerchiati, da Pontedecimo in su, va ancora peggio. Non esistono proprio che permettano di raggiungere la Valpolcevera, l'unico mezzo utile sarebbero gli autobus speciali, garantiti da Amt, ma che si fermano a metà strada e si riempiono in un amen. Cambia l'orario, dicevamo, perché le ferrovie hanno introdotto quello nuovo: c'è stata la conferma del treno alle 17.22, ma nessuna news per quando riguarda la domenica sera. Ci sarebbero i binari giusti, (o meglio la strada), aspettare fino a mezzanotte. Un'attesa interminabile. Questo è un caso che può servire anche per capire la ragione del calo degli spettatori blucerchiati, al Luigi Ferraris sono almeno 200-300, da un anno all'altro, nelle partite dello stesso calibro.