Toh, l’ex del Grande Fratello è candidata al Comune. Per il Pd

E menomale che la «ex Grande Fratello» doveva finire in vetrina nelle liste del Pdl. Invece la roulette delle facce da voto s’è fermata sulla casella di Teresa Stinziani (nella foto). Rossa, naturalmente. Sì, perché la «velina» di turno è candidata per le comunali a Campobasso nelle fila del Partito democratico. Guai a parlare di civette o specchietti per le allodole, per restare in tema ornitologico. «Sono una donna, sono giovane (28 anni, ndr), da tempo impegnata nelle cooperative». La prova costume è così così. «Ma quale velina! Sento dentro i temi sociali, della disabilità, la tutela delle persone deboli». Diplomata in ragioneria, consulente tributario per Lega Coop, iscritta a Economia, pochi esami all’attivo «per colpa del lavoro». Curriculum di tutto rispetto, insomma, per la ragazza di Salcito già tesserata Pds. Pur d’averla in corsa a sostegno dell’aspirante sindaco Augusto Massa, l’assessore comunale Michele De Santis ha dovuto convincere molti scettici. Con «spirito critico», per carità, la concorrente del Gf8 tenta la svolta alle urne. «Ho sempre detto che col mondo della tv non volevo avere niente a che fare - ribadisce -. L’idea di fare politica è nata un po’ per caso, ora penso a fare qualcosa di utile per Campobasso».
Nel feudo dipietrista alla vispa Teresa «non dispiacerebbe vincere», come disse varcando la soglia della casa più spiata d’Italia. E aggiunse: «Dicono che sono un vero dittatore. E quando m’incavolo non riesco a discutere civilmente». Nel reality non andò come sognava (beffata in finale), in realtà trovò l’amore: il vincitore di quell’edizione, tale Mario Feretti, con cui ha chiuso da poco. Vabbè, il passato è passato. Infatti Teresa in paese la ricordano diversa: sei tatuaggi, piercing a volontà, look total dark. Tutto rimosso, «tranne il piercing all’ombelico». Camaleontica. Ecco, in questo è molto molto «democratica»: a forza di rimuovere, somiglia tanto al leader del suo nuovo partito.