Tokio prende impronte agli stranieri in arrivo

Tokyo. Il Giappone ha iniziato ieri a prendere le impronte digitali e a schedare fotografie degli stranieri che visitano il Paese, applicando una politica antiterrorismo che ha suscitato lamentele dagli attivisti dei diritti umani, da chi viaggia per affari e dai residenti a lungo termine. «Vogliamo che gli stranieri che visitano il Giappone cooperino e capiscano che è meglio anche per loro che il Giappone sia sicuro», ha commentato Hisashi Toshioka, capo dell’Ufficio Immigrazione all’aeroporto di Narita, il principale aeroporto internazionale di Tokyo. A chiunque sarà considerato terrorista o si rifiuti di cooperare sarà negata l’entrata e seguirà l’espulsione. Il sistema è simile a quello adottato negli Usa dopo l’11 settembre 2001.