Tokio punta sull’ambiente ma è tedesca la vera novità

da Tokio

Il Motor Show di Tokyo si è fatto una solida fama come vetrina di prototipi e concept car, più che di novità di prodotto vere. L’edizione del quarantennale, aperta fino all’11 novembre, tiene fede alla tradizione. Sugli stand continuano, dunque, a tenere banco le più disparate proposte per la mobilità del futuro. Spesso curiose e accattivanti, talvolta improbabili per non dire folli, ma tutto sommato più concrete che in passato. Meno concept, insomma, e più car. La parte del leone la fanno ovviamente i giapponesi, Toyota, Nissan, Honda e gli altri. Ma colpo su colpo rispondono gli europei: da Fiat Group, presente con Alfa Romeo, Ferrari e Maserati, alle tedesche con tutti i loro marchi premium.
E proprio dalla Germania arriva forse la novità più dirompente: la concept Metroproject quattro che anticipa le linee e i contenuti della futura Audi A1 in arrivo a fine 2009. Lunga poco più di 3 metri e 90, con tre porte e 4 posti singoli, questa vettura si candida al ruolo di portabandiera del lusso e della sportività tra le compatte. E con la propria interpretazione della propulsione ibrida (un motore turbo benzina a iniezione diretta che scarica la potenza sulle ruote anteriori e uno elettrico con batterie a ioni di litio applicato a quelle posteriori) mette le ruote avanti anche in tema di rispetto dell’ambiente. Altrettanto fa Mercedes esponendo a Tokyo due prototipi, la C 300 e la S 300 Bluetec Hybrid, in vista dell’esordio dei suoi primi ibridi, la Classe M a benzina e la S Diesel, tra il 2009 e il 2010. Una provocazione proprio a casa di chi ha creduto per primo in questo tipo di tecnologia? Forse. A dimostrazione che nell’industria dell’auto non si può mai dare nulla per scontato e le sfide si vincono giorno dopo giorno, da un Salone e soprattutto da un mercato all’altro. Difatti, i giapponesi già rilanciano, allargando il campo di utilizzo dell’ibrido a un ventaglio di possibili applicazioni. Ecco quindi la Honda CR-Z (prototipo di una sportiva compatta con tetto panoramico) e al fianco della Lexus LF-Xh (prefigurazione di una possibile erede della RX300) tre concept di Toyota (la 1/x, cioè una mini Prius con carrozzeria in compositi; una nuova interpretazione della berlina di lusso Crown e la FT-HS, originale coupé a due posti più due convertibile in spider). Ma non solo.
Cavalcano l’onda di ritorno delle elettriche tout court la Subaru, con la compatta a 5 porte e 5 posti G4e, e Mitsubishi con la i MiEV, cioè una «New Beetle» in miniatura con tre motori (due sulle ruote davanti e uno dietro) alimentati da batterie a ioni di litio. Quattro (uno per ruota) sono invece i motori elettrici che muovono la Nissan Pivo 2, seconda generazione della concept con abitacolo girevole dotata ora di un robot che fa da tramite tra l’auto e il guidatore. Con questa vettura si apre il catalogo delle stranezze, da non prendere troppo sul serio, ma neppure sottogamba: se è ben difficile, infatti, che possa avere un seguito la Suzuki SSC, sorta di garage mobile per due tricicli monoposto, è già stata annunciata per contro da parte di Toyota l’intenzione di commercializzare qualcosa di simile alla i-REAL, carrozzina per la mobilità personale con 2 ruote davanti e una dietro. Tornando alle auto, poco più che giocattoli sembrano la Honda Puyo (tondeggiante minicar a celle di combustibile con carrozzeria luminescente), le Toyota RiN e Hi-CT (mini monovolume rispettivamente con grandi vetrate verdi e bagagliaio rimuovibile), le Nissan Round Box e NV200 (coupé con finestrini nelle porte e van con carrello estraibile) e la Suzuki X-HEAD (pick-up trasformabile in autogru e camper). Un seguito produttivo potrebbero averlo, invece, due berline di lusso (Nissan Intima e Mitsubishi ZT), due grosse wagon (Suzuki Kizashi 2 e Subaru Exiga), una monovolume extralarge (Toyota FT-MV) e una scoperta extrasmall (Daihatsu OFC-1, possibile erede della Copen). Già sicuro è inoltre l’approdo della Volkswagen space up!, versione a 5 porte della rivoluzionaria city-car presentata un mese fa al Salone di Francoforte, e della Bmw Concept 1 tii, variante corsaiola della Serie 1 Coupé. La casa bavarese ha presentato a Tokio anche la M3 in versione berlina a 3 volumi, l’unica vera novità di prodotto del Salone insieme con la seconda generazione della Honda Jazz (chiamata Fit in Giappone) e una supercar attesa in Italia per il 2008: la Nissan GT-R, 2 porte a 2 posti più 2 con telaio in carbonio, alluminio e acciaio, motore 3.8 V6 da 480 cv, cambio a doppia frizione, sospensioni attive e freni dell’italiana Brembo.