Tokyo, fondi anticrisi dal governo: Nikkei +5%

La Borsa di Tokyo rimbalza e chiude
gli scambi in forte rialzo del 4,93%, dopo
l’annuncio del governo sulla immissione di capitali
freschi per 1.500 miliardi di yen anche nelle compagnie non finanziarie. Bene l'Asia. Mercati Ue pochi mossi: occhi sui trimestrali

Tokyo - La Borsa di Tokyo rimbalza e chiude gli scambi in forte rialzo del 4,93%, sulla scia di Wall Street e dell’indebolimento dello yen. Ma, soprattutto, dopo l’annuncio del governo di Tokyo sulla immissione di capitali freschi per 1.500 miliardi di yen (circa 12,5 miliardi di euro) anche nelle compagnie non finanziarie. L’indice Nikkei torna sopra quota 8mila, portandosi a 8.061,07 punti, 378,93 in più della chiusura di ieri.

Borse Ue poco mosse Le borse europee viaggiano in territorio negativo a metà mattina. La piazza di Madrid guida i ribassi, con un calo dell’1,14% a 8.280 punti, seguita da Zurigo (-0,91% a 5.349), Amsterdam (-0,88% a 245,71), Londra (-0,87% a 4.172), Parigi (-0,40% a 2.943) e Francoforte (-0,14% a 4.320).

Mercati asiatici in rialzo Il rimbalzo di Tokyo e l’effervescenza della Borsa di Sydney (+3,03%), in una seduta che vede molti listini asiatici chiusi per le celebrazioni del nuovo anno lunare, spingono le piazze dell’Asia-Pacifico. Il Nikkei ha chiuso con rialzo del 4,93% in scia all’annuncio da parte del Governo di immissione di capitali freschi per 12,5 miliardi di euro anche nelle compagnie non finanziarie. A trainare i listini soprattutto bancari e minerari. A Tokyo Mitsubishi Financial ha archiviato la seduta con un balzo dell’8,5% dopo che le è stato concesso di acquistare partecipazioni in imprese a corto di fondi. Mentre Mizuho Financial Group ha chiuso a +12%. L’australiana Commonwealth Bank ha guadagnato il 2,8% dopo che il Governo ha promesso soldi per un fondo per le proprietà commerciali. Tra i minerari Bhp Billiton ha chiuso con un +6,9%, mentre Rio Tinto ha segnato un +11% dopo la forte crescita del prezzo dei metalli. In spolvero anche il settore automobilistico con Toyota (+8,2%) e Honda (+9,3%).