Tom Cruise: «Sulla torre Eiffel ho chiesto a Katie di sposarmi»

Il divo ieri a Parigi per presentare il suo nuovo film: «Sono pazzescamente felice»

Silvia Kramar

da New York

In cima alla Torre Eiffel, ieri mattina all’alba, Tom Cruise si è inginocchiato e ha chiesto a Katie Holmes di sposarlo. Non c’era nessuno, solo loro due, dopo una notte insonne trascorsa tra i bistrot e le strade di Parigi. Cruise e la fidanzata hanno dichiarato poi, ai paparazzi disperati per aver perso quell’occasione, di essere pazzescamente felici. «Non abbiamo dormito per tutta la notte» ha confidato Cruise. «Non ero mai stato sulla Torre Eiffel e quando ho visto sotto di me la splendida Parigi ho chiesto a Katie di diventare mia moglie»
Peccato solo che i due attori si trovassero nella capitale francese per promuovere il film di lei (Batman Begins) e anche quello di lui (La guerra dei due mondi). Così questo loro fidanzamento - e l’enorme anello di diamanti della Holmes - adesso finiranno sulle copertine dei rotocalchi. Facendo felici gli americani che quest’estate sono assetati più che mai di quello che i giornalisti chiamano Buzztown: il paese delle chiacchiere, anzi del gossip.
Le vendite confermano il nuovo trend: se i botteghini perdono clienti, riviste come Star, US Weekly, In Touch, Ok! e People stanno vendendo milioni di copie in più ogni settimana. Per Hollywood questa non è l’estate dei grandi film, ma la gente corre al cinema per vedere, sullo schermo, i sintomi dell’amore scoppiato tra Angelina Jolie e Brad Pitt. Il triangolo con la ex moglie di lui, Jennifer Aniston, abbandonata e cornuta, è perfetto per i patiti di gossip.
Intanto Angelina e Brad dichiarano pubblicamente il loro amore sulla copertina della rivista W, esaurita nelle edicole in tre giorni: in cui appaiono, in nove pagine, come una coppia felicemente sposata degli anni Sessanta, in una casetta col giardino, tre bambini (finti), la noia della vita di provincia e una sola verità. Che l’unica cosa nel loro matrimonio (creato in finzione per le foto della rivista) sopravvive solo ad una enorme attrazione sessuale. Sesso che s’intuisce anche nel film Mr. And Mrs. Smith, falciato dalle recensioni, ma arrivato in cima alle classifiche.
Il pubblico - ha scritto il critico del New York Times - è andata a vederlo solamente per scoprire se veramente s’intravedevano quelle scintille di cui le foto dei paparazzi hanno dato qualche accenno. Gli americani sono andati al cinema col pop corn, la lattina di Coca e la rivista di gossip sottobraccio». C’è poi Russell Crowe, che una sera, in un albergo di New York ha perso la calma e ha sbattuto un telefono in testa al portiere di notte; finendo in manette davanti ai paparazzi. Risultato? Il suo nuovo film Cinderella Man, una dolcissima storia di un campione di boxe durante i giorni difficili della depressione, diretta da Ron Howard, ai botteghini non incassa più una dollaro.
Due giorni fa la Universal ha chiamato a raccolta i suoi direttori, per cercare di capire come mai un film con un cast stellare (la moglie di Crowe è interpretata dalla bravissima Renée Zellweger) abbia portato a casa solamente 34,6 milioni di dollari in due settimane di proiezioni. La verità - scrive il critico del Los Angeles Times - è che Crowe, sui rotocalchi, si è attirato una brutta fama. Dopo l'arresto gli introiti del film sono scesi del 48per cento in due giorni».

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