Tom ed Eli, un incubo kafkiano in India

AlbengaCome in un processo kafkiano, la giustizia non guarda in faccia a nessuno. È lenta come una lumaca qui in Italia come in India dove i processi iniziano e non finiscono mai. Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni sono due italiani, lui di Albenga, lei di Torino, arrestati in India il 7 febbraio scorso per l’omicidio di un altro italiano - Francesco Montis -, che forse non hanno commesso e che sperano di dimostrare di non aver compiuto se la giustizia indiana glielo permetterà.
Nel frattempo il cadavere di Francesco non c’è più: l’hanno fatto cremare e l'urna è già in Italia. Il processo dal maggio scorso procede lento lento e non si vede mai la fine anche se la Corte Suprema, incalzata dalla diplomazia italiana, ha dato come ordine perentorio al giudice del tribunale di Varanasi di emettere la sentenza entro la fine di gennaio. Le udienze da luglio procedono a singhiozzo tra scioperi, testimoni malati, testi non citati, assenze del pubblico ministero immotivate, feste di paese e della Nazione. E la notizia di ieri è che, finalmente, per una volta, l’udienza si è svolta regolarmente. Anche se è iniziata alle 14 ed è terminata alle 15, perchè il giudice dove scappare in un’altra udienza e quindi si è potuto tenere un solo interrogatorio.
Una storia quella di Tomaso e Elisabetta che inizia il 4 febbraio. Insieme a Francesco Montis, 31, di Terralba, erano arrivati da 6 giorni all’hotel Buddha, periferia di Varanasi e 700 chilometri dalla capitale Nuova Delhi. Si erano conosciuti a Londra e avevano deciso di realizzare questo viaggio nel fascino sognante dell’India. Quella mattina Francesco si sente male, e i due amici chiedono aiuto alla hall, poi lo fanno portare in ospedale. Lui muore. Una frettolosa autopsia stabilisce che sul corpo ci sono i segni di una colluttazione, dei lividi. Il vicecommissario Sageer Ahmad fa arrestare i due compagni di stanza: hanno ucciso l’amico per liberarsi di lui. A nulla serve la lettera della mamma di Francesco che scrive agli inquirenti per sostenere che suo figlio «era malato», che aveva problemi respiratori e che non è stato ucciso. A luglio, dopo che erano state respinte le istanze di remissione in libertà, inizia il processo e qui inizia un'odissea senza fine per Tom ed Eli. Ed ecco la cronologia del processo senza fine di due italiani rinchiusi in un carcere di Varanasi in India.
21 maggio udienza presso Session Court per deposito atto di accusa ed inizio procedimento Penale di 1° Grado, data fissata per la 1° udienza 7 giugno Pubblico Ministero Mr. A.K.Singh;
7 giugno udienza aggiornata al 18 giugno per sciopero degli avvocati di Varanasi.
18 giugno udienza aggiornata perché il giudice era in ferie.
28 giugno presentazione istanza di Richiesta di Libertà su cauzione presso l’Alta Corte di Allahabad.
29 giugno udienza aggiornata al 6 luglio perché il primo testimone dell’accusa non è comparso davanti alla Corte causa una festività religiosa.
5 luglio udienza presso l’Alta Corte di Allahabad, argomentazione ascoltate e riserva di emettere la sentenza.
6 luglio esame in capo del primo testimone dell’accusa e controinterrogatorio da parte della difesa Mr. Ram Singh, manager dell’Hotel Buddha, aggiornata poi al 7 luglio per la continuazione; 7 luglio controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, aggiornata al 13 luglio per la continuazione;
8 luglio respinta la richiesta di libertà su cauzione dall’Alta Corte di Allahabad, con motivazioni assurde: indagini in corso e ad un punto cruciale, quando invece era già stato depositato l’atto di accusa ed il Procedimento di 1° Grado era già in corso.
13 luglio continuazione controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, manager dell’Hotel Buddha, aggiornato al 19 luglio per la continuazione.
19 luglio l'udienza viene aggiornata al 28 luglio per cause di ordine pubblico dovuto ad altri casi «scottanti».
28 luglio continuazione controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, aggiornata al 2 agosto per la continuazione.
2 agosto continuazione controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, aggiornata però al 3 agosto per la continuazione.
3 agosto continuazione controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, aggiornata al 12 agosto per la continuazione.
12 agosto udienza aggiornata al 18 agosto perché il giudice era in ferie.
18 agosto continuazione controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, aggiornata al 19 agosto per la continuazione.
19 agosto continuazione controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, aggiornamento al 20 agosto per la continuazione.
20 agosto udienza aggiornata al 27 agosto perché il testimone, Mr. Ram Singh, era malato.
27 agosto continuazione controinterrogatorio Mr. Ram Singh, aggiornata al 28 agosto per la continuazione.
28 agosto continuazione controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, aggiornata al 3 settembre per la continuazione.
3 settembre udienza aggiornata al 4 settembre per sciopero degli avvocati di Varanasi.
4 settembre continuazione controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, aggiornata all'8 settembre per la continuazione.
8 settembre udienza aggiornata al 9 settembre per assenza del Pubblico Ministero causa lutto familiare.
9 settembre udienza rinviata al 15 settembre per una giornata di lutto a causa della morte di un Senior Advocate membro dell’Associazione Avvocati di Varanasi.
15 settembre continuazione controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, aggiornata al 16 settembre per la continuazione.
16 settembre continuazione controinterrogatorio di Mr. Ram Singh, aggiornata al 21 settembre per la continuazione.
21 settembre deposizioni finali di Mr. Ram Singh, manager dell’Hotel Buddha, aggiornata al 30 settembre per audizione del secondo testimone dell’accusa.
25 settembre presentazione ricorso al rigetto della richiesta di libertà su cauzione da parte dell’Alta Corte di Allahabad, presso la Suprema Corte dell’India.
30 settembre udienza aggiornata al 6 ottobre a causa dello sciopero degli Avvocati di Varanasi.
6 ottobre udienza aggiornata al 15 ottobre a causa della continuazione dello sciopero degli avvocati di Varanasi.
15 ottobre udienza aggiornata al 20 ottobre a causa del protrarsi dello sciopero degli avvocati di Varanasi.
20 ottobre udienza :il secondo testimone dell’accusa, Mr. Viay Prakash, receptionist dell’Hotel Buddha non si è presentato, ma è stato possibile iniziare l’esame in capo ed il controinterrogatorio del terzo testimone dell’accusa, il cameriere dell’Hotel Buddha, Ajeet, aggiornata al 21 ottobre per la continuazione.
21 ottobre continuazione controinterrogatorio di Ajeet, aggiornata al 23 ottobre per la continuazione.
23 ottobre conclusione controinterrogatorio di Ajeet e sue dichiarazioni finali, aggiornata al 26 ottobre per l’esame in capo ed il controinterrogatorio del terzo testimone dell’accusa.
26 ottobre udienza aggiornata al 2 novembre a causa dello sciopero degli avvocati di Varanasi.
29 ottobre la Suprema Corte dell’India respinge l’Istanza di Ricorso perché non incline a concederne a cittadini stranieri, ma emette un’ordinanza in cui si ordina alla Corte di concludere il Processo entro tempi ragionevoli poiché entrambi gli imputati sono stranieri; di condurre il processo giorno per giorno così da poter concludere il processo preferibilmente entro tre mesi e di non permettere alcun aggiornamento delle udienza se non per motivi eccezionali.
2 novembre prima dell’inizio dell’esame in capo del terzo testimone dell’accusa, il cameriere dell’Hotel Buddha, Sunder, è stata prodotta copia dell’ordinanza emessa dalla Suprema Corte dell’India, quindi il giudice emette ordine alla Pubblica Accusa affinché garantisca la presenza dei testimoni, inoltre fa osservare che lo sciopero degli avvocati di Varanasi non pregiudicherà lo svolgimento delle udienze. Quindi si procede all’interrogatorio, con udienza aggiornata al 3 novembre per la continuazione.
3 novembre nonostante lo sciopero degli avvocati di Varanasi, conclusione controinterrogatorio di Sunder, cameriere dell’Hotel Buddha e sue dichiarazioni finali, udienza aggiornata al 4 novembre per l’audizione del quarto testimone dell’accusa.
4 novembre nonostante lo sciopero degli avvocati di Varanasi, esame in capo e controinterrogatorio del quarto testimone dell’accusa Mr. Vijay Prakash, receptionist dell’Hotel Buddha, aggiornata all'8 novembre (Diwali Festival, il loro Natale, dal 5 al 7 novembre 2010).
8 novembre udienza aggiornata al 9 novembre per ferie del giudice.
9 novembre udienza aggiornata al 10 novembre perché il testimone era malato ed anche per un nuovo lutto nella famiglia del Pubblico Ministero.
10 novembre continuazione controinterrogatorio di Mr. Vijay Prakash, aggiornata all'11 novembre per l’esame in capo ed il controinterrogatorio del quinto testimone dell’accusa.
11 novembre udienza aggiornata al 12 novembre perché il quinto testimone dell’accusa era fuori Varanasi e non poteva essere presente in Tribunale.
12 novembre esame in capo e controinterrogatorio di Chintu, aiuto cuoco dell’Hotal Buddha, aggiornata al 15 novembre per la continuazione.
15 novembre continuazione controinterrogatorio di Chintu, aiuto cuoco, e sue dichiarazioni finali con udienza aggiornata al 16 novembre per esame in capo e controinterrogatorio del sesto testimone dell’accusa.
16 novembre udienza aggiornata al 18 novembre perché il sesto testimone dell’accusa Mr. Uma Shankar, autista dell’Hotel Buddha era fuori Varanasi; (17 novembre Tribunale chiuso per il Bakrid Festival).
18 novembre esame in capo del sesto testimone dell’accusa Mr. Uma Shankar, autista dell’Hotel Buddha, udienza aggiornata al 24 novembre (il giudice era fuori per motivi di lavoro dal 19 al 22 novembre).
24 novembre udienza aggiornata al 25 novembre perché il testimone dell’accusa Mr. Uma Shankar era malato.
25 novembre udienza aggiornata al 27 novembre perché il Pubblico Ministero ha chiesto il rinvio in quanto il sesto testimone dell’accusa, Mr. Uma Shankar era malato ed i poliziotti erano in servizio a causa della visita dell’On. B.L. Joshi, governatore dello Stato dell’Uttar Pradesh.
27 novembre udienza aggiornata al 29 novembre perché il sesto testimone dell’accusa, Mr. Uma Shankar, era ancora malato ed i poliziotti ancora in servizio per la visita del Governatore.
29 novembre nonostante il Pubblico Ministero fosse assente, era presente il suo sostituto Mr. A.N. Giri quindi si è potuto terminare il controinterrogatorio di Mr. Uma Shankar, autista dell’Hotel Buddha e registrare le sue dichiarazioni finali, aggiornata al 30 novembre per l’esame in capo del settimo testimone dell’accusa, uno degli agenti di Polizia.
30 novembre udienza aggiornata al 3 dicembre perché gli agenti di Polizia in servizio presso la Stazione di polizia di Chetgunj, il quartiere di Varanasi dove è ubicato l’Hotel Buddha, all’epoca dei fatti sono stati tutti trasferiti in altre Stazioni di Polizia e quindi impossibili da contattare da parte del Pubblico Ministero, il Giudice per legge ha dovuto riemettere l’ordine di comparizione per ciascuno degli agenti.
«Per condurre un processo in modo regolare - dice Marina Maurizio, la madre di Tomaso - come si vede è un'impresa quasi impossibile, se si pensa che le udienze vengono trascritte lentamente a mano da esausti cancellieri e che queste sono saltate per le cause più disparate, dagli scioperi ai funerali, alle preghiere, alle feste. Un giorno il pm Hk Singh è arrivato con 3 ore di ritardo senza avvisare e quando s’è presentato il giudice ha deciso di rinviare l’udienza. Neanche i testimoni avvertono se sono malati: uno lo scopre all’interrogatorio, quando non ci sono. L’Ambasciata italiana ci sta dando una grossa mano, ma non basta se ci sono giudici come quelli indiani che procedono al rallentatore. E intanto i nostri figli sono in carcere».
Tra un rinvio e l’altro, la prima udienza vera si svolge finalmente il 21 maggio.
Ma da quel giorno a oggi i rinvii sono stati continui e Tom e Eli attendono che alla fine emerga solamente la verità: «Non siamo stati noi ad uccidere Francesco e siamo rimasti in carcere per tutti questi mesi anche se da innocenti».