Tom Hanks «Troppi morti, non c’è tempo per far sesso»

«La Fede è una dote che non ho ancora ricevuto», sussurra Robert Langdon, il famoso studioso di simbologia, al camerlengo che l’interroga. Per via dei noti fatti, il prof di Harvard non è benvenuto in Vaticano, ma c’è un’emergenza, solo lui - ironia della sorte - può decifrare «il Sentiero degli Illuminati» prima che San Pietro esploda, letteralmente. Tornato Tom Hanks, l’attore 53enne è il più burlone della compagnia durante il soggiorno romano. Scherza su tutto: sull’acconciatura ridicola che aveva nel «Codice da Vinci», sulle mancate scene di sesso con l’attrice israeliana Ayelet Zurer, sulla Fiat e il product placement, sui vicoli romani. Nascendo comico, sa come trattare i giornalisti, anche una specie di Victoria Cabello spagnola che lo invita a giocare a morra. Dice: «Mi reputo uno “spiritual man”, e visto che sono sposato da 21 anni con la stessa donna non so neanche più cos’è il preservativo. Ayelet è molto bella, ma nel film non c’è tempo per andare a letto insieme. Con tutti quei cardinali che muoiono, il Vaticano da salvare. Colpa pure delle vostre auto, troppo piccole». L’uomo è fatto così. Durante le riprese al Pantheon, in un momento di pausa, scortò una giovane donna che stava andando a sposarsi, nella sorpresa generale. «Apprezzava i miei capelli, nel primo film erano un disastro. Spero siano ancora sposati. Magari li rivedo alla prima». Scherza: «Roma è stupenda, ma che fatica correre tutto il giorno su quei sampietrini sconnessi, ogni passo un’insidia. Un miracolo non essermi rotto qualcosa. La prossima volta mi piacerebbe girare alle Bahamas: Langdon che sorseggia un drink su un’amaca, almeno nella prima scena». Vicino alla religione greco-ortodossa (la moglie è praticante), Hanks ammette che «la storia di Angeli e demoni a Costantinopoli non avrebbe avuto senso». Ma invita a non prendere troppo sul serio il complotto raccontato da Dan Brown: «Sono macchine da spettacolo, divertenti, mica precetti. Se poi mi chiede del mio rapporto con la spiritualità, allora le dico che il vero volto di Dio si manifesta nelle scelte individuali, nel sentirsi in pace con se stessi alla fine della giornata».