Tomba torna alle Olimpiadi, ma con un microfono

TorinoAlberto Tomba alle Olimpiadi di Vancouver. Succederà, davvero. E l'Alberto nazionale si metterà anche gli sci ai piedi. Rimanendo però nel parterre di arrivo di slalom e gigante. Commentando le gare che assegneranno i titoli olimpici e facendo il tifo per gli azzurri: «Io vado per caricare i ragazzi, non per smontarli come qualcuno prova sempre a fare». La verve è sempre quella dei tempi belli: abbronzato e tirato a lucido, pronto alla battuta e anche alla polemica: 43 anni da compiere il 19 dicembre e una malcelata nostalgia del cronometro, delle porte e dei paletti. «Tornare mi avrebbe fatto e mi farebbe ancora piacere. Bisogna però prendere atto del tempo che passa e, comunque, nello sci il discorso sarebbe stato troppo complicato visto che un ex atleta, per quanto grande sia stato, dovrebbe sempre ripartire da zero per ricostruirsi una classifica e poter partecipare alle competizioni».
Impossibile però dimenticare il grande amore. Per questo, Alberto ha detto sì alla proposta di Sky di far parte della spedizione olimpica a Vancouver: sarà infatti lui una delle stelle - le altre sono Kristian Ghedina, Gabriella Paruzzi, Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio - che commenteranno le gare. Per Tomba si tratta anche di un ritorno sul luogo di uno dei tanti «delitti»: a Calgary, sempre in Canada, il bolognese vinse nel 1988 sia gigante che speciale facendo innamorare di sé milioni di italiani. «A Vancouver, mi auguro di portare fortuna ai nostri: le possibilità di andare a medaglia ci sono tutte, anche se ai Giochi spesso salta fuori la sorpresa. Comunque ai due Moelgg, alla Karbon, a Blardone e anche ad altri non manca nulla per puntare al podio».
Si vedrà. Nel frattempo Sky sta facendo le cose alla grande per rendere televisivamente indimenticabili i prossimi Giochi: oltre 450 ore di eventi in diretta (finora, al massimo, si era arrivati a 156), più di 2000 ore di programmazione sia in alta definizione che no, 5 canali olimpici sempre accesi e qualche vera e propria chicca da stropicciarsi gli occhi. Il telespettatore potrà infatti scegliere in ogni momento cosa vedere grazie al mosaico olimpico interattivo: cinque schermate a portata di tasto verde consentiranno di essere in qualsiasi momento registi delle proprie emozioni, tra short track, bob e quant'altro. Poi, in una specie di ponte tra il passato epico (basti ricordare lo slalom parallelo tra Thoeni e Stenmark che assegnò la coppa del mondo a metà anni Settanta) e il futuro, Sky proporrà per la prima volta - in diretta e per tutta la gara - il «testa a testa» virtuale: da una parte dello schermo il leader della classifica parziale, dall'altra lo sciatore che insegue il podio. Naturalmente si potrà scegliere anche di seguire, a tutto schermo, la programmazione della gara in versione tradizionale. Siccome poi le Olimpiadi (ma anche le Paralimpiadi, che godranno di sei ore di diretta al giorno e di un canale dedicato) non sono solo sci alpino, ci si è inventati anche l'Alert, ovvero un «avviso» che comparirà sul teleschermo quando su un altro canale inizierà una gara o toccherà a uno dei favoriti. L'Alert diventerà «gold» in caso di assegnazione di una medaglia d'oro.