Tonfo di Popolare Intra

Nulla di fatto per Piazza Affari, con gli indici che segnano frazionali correzioni, mentre gli scambi non decollano, inchiodati intorno a 3,5 miliardi. La tenuta complessiva del mercato non è rassicurante, perché ieri, sulla base degli ultimi sviluppi della vicenda Bpi e del risiko Bnl, il titolo lodigiano accusa una perdita del 7,7%, sceso sotto quota 6 euro, trascinando al ribasso la controllata Reti Bancarie (meno 3%). Qualche scossone si è avuto per Montepaschi, in calo di quasi il 2%; mentre non si esaurisce il tormentone per Popolare Intra, che arretra del 4%, nonostante le precisazioni dell’istituto sulle indiscrezioni stampa relative alle sofferenze che avevavo affossato il titolo mercoledì. In ambito bancario da registrare il calo di Bpu (meno 4%) sul taglio del rating deciso da Jp Morgan. La relativa stabilità degli indici è da attribuire al tono positivo di Fiat, giunta a sfiorare 7,6 euro e il rally positivo di Generali (più 1,2%), che aggiorna ancora i massimi dell’anno. Forti oscillazioni sui titoli a scarsa capitalizzazione, con Trevi (più 8,6%) alla notizia dell’acquisizione di una importante commessa in Perù; non si arresta la crescita di Eurotech (più 16,4%), ma prosegue il trend positivo di Autostrade (più 2,3%).