Tonfo per Seat e Tiscali

Tengono le utility con A2A ed Enel

Chiusura in deciso calo per Piazza Affari e le Borse europee, trainate dalle vendite che si sono abbattute sui titoli bancari e delle costruzioni. Bruciati 108 miliardi di capitalizzazione. Il Mibtel ha perso l’1,75%, l’S&P/Mib l’1,64%. Tra le blue chip tonfo per Seat Pagine Gialle (-7%) dopo i rialzi dei giorni scorsi. Forti realizzi su Bulgari (-4,4%) e Mediolanum (-4%). Male anche Stm (-3,9%), Mondadori (-3,9%), Mediobanca (-3,9%) e Finmeccanica (-3,9%), sulle indiscrezioni secondo cui Thales Alenia Space avrebbe deciso di abbandonare le trattative esclusive con Saab per rilevare le attività spaziali del gruppo svedese. Miglior titolo del paniere principale, seppur in rosso, Generali (-0,3%), che resta comunque sui minimi. Hanno tenuto le utility con A2A -0,3%, Enel -0,4% e Snam Rete Gas -0,5%. Sul listino completo débâcle per i titoli dei gruppi immobiliari: Risanamento -13,1%, Aedes -9,5%. Scivolone per Tiscali (-7,2%) sulle voci di una frenata da parte di Vodafone sulla decisione finale per l’acquisto della compagnia. Male anche Telecom Italia (-3,2%) che si riporta così a ridosso di 1,3 euro ad azione. Anche le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso la seduta in forte terreno negativo, zavorrate dal calo di Wall Street che ha sofferto per alcune brutte trimestrali. Londra ha perso l’1,73%, Francoforte l’1,08%, Parigi l’1,53%. Nella piazza britannica tonfo per Persimmon (-9,2%), Lse (-7,4%), Schroders (-5,1%), British Airways (-5,2%), Rbs (-5,2%) e Barclays (-4,2%). A Francoforte vendite sostenute su Deutsche Boerse (-4%). A Parigi male i bancari con Dexia (-4,8%), Crédit Agricole (-3,9%) e SocGen (-3,1%).